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Catania - Il maltempo continua a devastare. Chiesto lo stato di calamità
di Desirée Miranda

Tra allagamenti, deformazioni di strade e alberi abbattuti tanti i danni registrati nella costa ionica. Bosco: un finanziamento di circa 160 mila € per il ripristino del manto stradale

Tags: Catania, Maltempo, Nubifragio, Protezione Civile, Luigi Bosco



CATANIA - Allagamenti di edifici pubblici e privati, strade trasformatesi in veri e propri fiumi in piena, alberi abbattuti così come alcuni pali come quello dell’illuminazione al lungomare, enormi buche sull’asfalto, Simeto a rischio esondazione e chi più ne ha più ne metta. È accaduto di nuovo: il maltempo ha flagellato e anche devastato la Sicilia, in particolare la costa ionica e si parla di stato di calamità naturale. Catania, come di consueto, purtroppo, ne esce malconcia se non distrutta. Sono tanti i danni causati da una due giorni di mal tempo che ha portato molti centimetri di acqua e raffiche di vento che sono arrivate anche a circa cento chilometri orari in alcune zone.

“Non abbiamo ancora fatto la conta dei danni, sta ancora piovendo e non possiamo fare controlli approfonditi ancora, ma le nostre squadre stanno già procedendo al controllo delle scuole, ma bisogna fare una ricognizione dappertutto e fare molta attenzione agli alberi”, ha affermato l’assessore ai lavori pubblici, Luigi Bosco.

“Il sindaco Bianco ha già parlato con il capo della protezione civile nazionale (Fabrizio Curcio ndr.) e anche tramite il presidente della Regione (Rosario Crocetta ndr.) chiederemo lo stato di calamità naturale”, aggiunge l’assessore contattato telefonicamente dal Quotidiano di Sicilia. “Catania - ha aggiunto Bianco tramite un comunicato ufficiale - ma anche gli altri Comuni della fascia Jonica, da Riposto, ad Acireale, ad Acicastello, e non solo, che sono stati colpiti in questi giorni molto duramente dal vento, dalla pioggia e dalle mareggiate, sono in una condizione di grande difficoltà: strade dissestate, molti alberi caduti, muri crollati, una condizione di disagio a causa della violenza assolutamente straordinaria della pioggia e del vento. La richiesta di stato di calamità ci consentirà anche di avere gli aiuti necessari a uscire da questa situazione di difficoltà”.

Non solo. Annunciato anche un finanziamento di circa 160 mila euro per assegnare a terzi il ripristino del manto stradale ormai ridotto a un gruviera, soprattutto in alcune zone. “Abbiamo deciso per una procedura semi urgente per cui inviteremo alla gara 5 ditte. Pagheremo con soldi nostri”, spiega ancora Bosco.

In effetti molti, moltissimi sono stati i danni e così anche le polemiche che hanno accompagnato questa ennesima allerta mal tempo in Sicilia. Ancora una volta polemiche sullo stato del terreno e delle infrastrutture, tanto che l’allarme emanato presentava un doppio pericolo - idrologico e idraulico – con conseguenti difficoltà per l’incolumità pubblica, ma polemiche anche sul grado di allerta della protezione civile. Rossa in un giorno di sole, arancione in un giorno di pioggia battente. Allarmi spesso scorretti che hanno spinto anche Enzo Bianco a chiedere un sistema che funzioni meglio.

Non è possibile che un sindaco sia costretto a sospendere l’attività didattica per un codice rosso e poi l’indomani splenda un sole primaverile. Si tratta di una situazione inaccettabile anche perché i cittadini, giustamente arrabbiati, potrebbero prendersela con chi non ha responsabilità, ossia l’Amministrazione comunale”, ha dichiarato.
 
Intanto per oggi, seppure la situazione è prevista migliore, rimane l’allerta e mentre per la fiera dei morti e il cimiteri le commemorazioni dei defunti potranno continuare anche durante tutta questa settimana vista la chiusura straordinaria nei giorni corsi, rimangono comunque chiusi i musei delle Ciminiere e si raccomanda la massima precauzione.

Articolo pubblicato il 03 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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