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La Banca Centrale europea rivendica l'efficacia del quantitative easing
di Redazione

Gli stimoli funzionano: un aiuto a famiglie e imprese

Tags: Bce, Mario Draghi, Quantitative Easing



FRANCOFORTE - La Banca centrale europea rivendica l’efficacia delle misure straordinarie di stimolo messe in campo per rivitalizzare l’economia e la dinamica dei prezzi.

“Le evidenze empiriche - afferma l’istituzione in un capitolo di analisi anticipato dal suo bollettino economico, atteso domani - suggerisce che queste politiche sono riuscite a migliorare le condizioni del credito nell’area euro e a sostenere la ripresa in corso dell’attività di erogazione di prestiti”.

Tra 2014 e 2015 la Bce, oltre ad aver azzerato i tassi di interesse ufficiali, ha approntato nuovi rifinanziamenti straordinari prolungati a favore delle banche, i “Tltro” mirati ad avere un impatto diretto sull’economia reale. Inoltre ha avviato un massiccio programma di acquisti di titoli, progressivamente allargato fino ad estenderlo, dal marzo scorso, anche alle emissioni pubbliche.

“Complessivamente - afferma ancora l’istituzione - le misure non standard hanno aiutato far passare l’accomodamento monetario nella catena di trasmissione per arrivare ai destinatari finali, ovvero famiglie e imprese. Questo contribuisce alla ripresa del credito e dell’attività economia, che ci si attende produca un aggiustamento sostenuto dei tassi di inflazione verso livelli inferiori ma vicini al 2 per cento, nel medio termine”.

Già da settembre tuttavia il presidente Mario Draghi ha iniziato a preparare il terreno ad un possibile potenziamento di questi stimoli, e il mese scorso ha indicato ancor più esplicitamente la possibilità di procedere in tal senso già da dicembre. Il problema, ha spiegato, è che complici anche una serie di fattori esterni, dai cali del petrolio al rallentamento delle economie emergenti, la risalita dell’inflazione potrebbe non verificarsi con la rapidità attesa.

Articolo pubblicato il 04 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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