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Masterplan per il Sud, Messina assente
di Fallico Rossella

Pubblicate le Linee guida: interventi rivolti a 8 regioni tra cui la nostra Isola e nello specifico a Catania e Palermo. Deluso il sindaco Accorinti: “Sconcerto per la mancanza di attenzione nei confronti della città”

Tags: Masterplan



CATANIA - Palazzo Chigi ha pubblicato le Linee guida per il Masterplan per il Sud. Un documento che fornisce il quadro di riferimento entro cui andranno collocate le scelte operative che sono in corso di definizione nel confronto Governo-Regione-Città metropolitane. La dotazione economica del Masterplan è di circa 95 miliardi da qui al 2023.

Come si legge nel documento pubblicato sul sito del Governo, “se nel periodo 2001-2013 è tornato ad allargarsi il divario di produzione e reddito tra Mezzogiorno e Centro-Nord, oggi si avvertono alcuni primi segnali positivi: nel secondo trimestre di quest’anno l’occupazione (+2,1% nel Mezzogiorno contro 0,8% in media nazionale) come pure le esportazioni verso i mercati internazionali (+7% al Sud nel primo semestre contro +5% nazionale)sono aumentate in misura maggiore nel Mezzogiorno rispetto alla media nazionale”. Tuttavia, continua il documento “questi segnali si innestano su una situazione di partenza più arretrata: il Pil prodotto nel Mezzogiorno è pari solo al 20% del Pil nazionale; la quota del nostro export prodotta nel Sud è ancora più bassa, il 10%; il tasso di occupazione è il 42,6% contro un dato nazionale al 56,3”.

Un’economia del Mezzogiorno che risulta dunque viva e dei dati che spronano a puntare sulla valorizzazione delle potenzialità con l’obiettivo di recuperare il divario con il Centro-Nord. Ecco che il Masterplan per il Mezzogiorno parte dai punti di forza, con un progetto che vuole “mettere in movimento la società civile del Mezzogiorno affinché diventi protagonista di una nuova Italia”.
Tanti i progetti da realizzare: dal Piano Banda Ultralarga all’Alta Velocità sugli assi adriatico e tirrenico e sulla Napoli-Bari-Taranto e all’ammodernamento del sistema ferroviario in Sicilia e Sardegna; dal Piano della portualità e della logistica al Piano degli aeroporti che rafforza le linee da e per il Sud e al risanamento e sviluppo degli assi viari portanti.

Il Governo si è attivato per costruire 15 Patti per il Sud, uno per ognuna delle 8 Regioni, ovvero Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna; e uno per ognuna delle 7 Città Metropolitane, cioè Napoli, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Palermo, Catania e Cagliari.

Grande assente da questo elenco la città di Messina, che proprio in questi ultimi giorni è protagonista, suo malgrado, di una triste vicenda poiché si ritrova senza rifornimenti di acqua: ieri il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per la città. Non mancano le polemiche a riguardo, poiché Messina è probabilmente tra quelle che più necessitano di infrastrutture, ma è anche quella che non risulta presente nel Masterplan. Il presidente nazionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia, ha affermato la volontà di presentare un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio Matteo Renzi “per capire le ragioni che hanno portato a escludere Messina dal Masterplan per il Sud”, come ha dichiarato.

Anche il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti, ha espresso il proprio disappunto: “Incredibilmente il Masterplan per il Sud esclude Messina da qualsiasi possibilità di reperire risorse e progettare lo sviluppo del proprio territorio”. “Esprimo sconcerto per l’assoluta mancanza di attenzione nei confronti delle necessità della nostra città, - aggiunge il sindaco Accorinti - tagliata fuori inopinatamente dai progetti assolutamente necessari per questo territorio. Invito tutta la deputazione nazionale a farsi carico con immediata urgenza, insieme alla nostra Amministrazione, del problema. Il Governo compie un grave errore, tecnico ed istituzionale, a cui dovrà porre rimedio. Abbiamo da tempo presentato progetti, - conclude Renato Accorinti, - che attendevano proprio l’occasione del masterplan per potere avviare la messa in cantiere, questa assurda decisione, incomprensibile per le scelte fatte, non deve essere consentita”.

Intanto ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, si è detto “fiducioso” sulla possibile presentazione del Masterplan per il Sud a gennaio:”Si sta lavorando intensamente - ha sottolineato- la presidenza del Consiglio sta coordinando gli interventi di tutti i ministeri. Siamo molto fiduciosi che questi programmi rappresentino una occasione di sviluppo nel nostro Mezzogiorno di cui l’Italia ha bisogno”.

Si attende dunque il mese di gennaio per la presentazione del progetto definitivo. Il tempo necessario affinché anche Messina possa essere inserita tra le città destinatarie degli interventi.

Articolo pubblicato il 07 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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