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Per rifare la Sicilia servono 35 mld
di Rosario Battiato

Sistema infrastrutturale lontano dagli standard dell’Ue. Disponibili circa 8 mld, ma non riescono a essere subito spesi. Il conto su strade, sistema idrico, lavori anti dissesto e divario digitale

Tags: Infrastrutture, Sicilia



PALERMO – Di questo passo ci vorrà una vita.
A mettere assieme tutte le stime relative alla sistemazione dei pezzi più arretrati di Sicilia, che riguardano le infrastrutture di trasporto e quelle idriche fino alla diffusione della banda larga e ultra larga, viene fuori un conto spaventoso. Senza considerare l’ampio e trasversale settore che riguarda il dissesto che coinvolge edifici pubblici, privati e arterie viarie.
Una Sicilia malconcia e in difetto di partenza, dato che la qualità e quantità di base delle sue infrastrutture risulta di gran lunga inferiore alla media italiana ed europea. Il governo nazionale sta provando dei correttivi – dall’alta capacità al grande piano per la A18 – ma servono tempi certi e rapidità di esecuzione. Altrimenti l’unica costante resterà l’allontanamento dalla penisola.
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Articolo pubblicato il 20 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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