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Pmi Sicilia, finanziati 3 miliardi in 7 anni
di Rosario Battiato

Tra il 2008 e il 2014 quasi 40mila domande siciliane accolte nel Fondo di garanzia dedicato a piccole e medie imprese. Meglio saperlo: l’Italia destina meno risorse agli incentivi rispetto agli altri competitori europei

Tags: Pmi



PALERMO – Tra il 2009 e il 2014 il sistema agevolativo statale ha favorito investimenti per 91 miliardi di euro attraverso 27 miliardi di agevolazioni concesse. Principali interventi al sud e dati in crescita per gli interventi nelle zone franche urbane, contratti di sviluppo e bando investimenti innovativi. Soltanto nell’ultimo anno sono state concesse agevolazioni per 5 miliardi che hanno trainato investimenti per il doppio della cifra con una concentrazione appena più elevata della metà nel Mezzogiorno. A fornire tutti i dati in dettaglio ci ha pensato la direzione generale per gli incentivi alle imprese del ministero dello Sviluppo economico nella relazione sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive diffusa due giorni fa.

Complessivamente l’Italia continua a destinare meno risorse rispetto agli altri competitori europei agli incentivi per il suo tessuto produttivo. È questa la sentenza che arriva dall’analisi dei dati dello State Aid Scoreboard 2014 rispetto alla spesa totale in aiuti di Stato in riferimento al Pil. Nel 2013, ad esempio, l’Italia si è fermata allo 0,2% contro una media comunitaria dello 0,5%.
In cima alla lista del pacchetto di interventi più risolutivi, scrive il Mise in una nota, si conferma il Fondo di garanzia per le Pmi che, per operatività ed effetto leva sulla propensione a investire dei privati, è lo strumento di agevolazione perno dell’intero sistema italiano di sostegno al tessuto economico e produttivo mentre la “Nuova Legge Sabatini”, finalizzata ad accrescere la competitività del sistema produttivo tramite il miglioramento dell’accesso al credito per l’acquisto di nuovi macchinari, rappresenta per il 2014 la principale novità. In considerazione del suo meccanismo di funzionamento, la misura mostrerà a pieno la sua portata operativa nel corso del 2015.

Interessante il dato regionale relativo al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. In Sicilia sono state privilegiate le agevolazioni relative allo sviluppo produttivo e territoriale (38,9%), ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica (30,3%) e nuova imprenditorialità (30,1%). Tra il 2008 e il 2014 nell’Isola sono state accolte poco più di 39mila domande, il terzo dato nazionale dopo Lombardia (66.380 richieste accolte) e Piemonte (43.673). A livello nazionale le richieste accolte sono state 368mila e 692. Negli ultimi sette anni (2008-2014) i beneficiari collocati nell’Isola hanno attivato finanziamenti garantiti per circa 3 miliardi di euro a fronte di garanzie concesse per 1,9 miliardi. Dati che quantitativamente collocano l’Isola tra le prime dieci regioni d”Italia, ma non tra le prime cinque.

A fare la voce grossa ci ha pensato il Nord con l’attivazione di finanziamenti garantiti per circa 31,9 miliardi di euro (56,4%), a fronte di garanzie concesse per circa 17,2 miliardi di euro (53,4% del totale).  “Per il Mezzogiorno il Fondo – si legge nel rapporto – ha attivato finanziamenti per circa 14,9 miliardi di euro (circa il 26,3% del totale), facendo leva su circa 10,1 miliardi di euro di garanzie concesse (31,3%)” mentre nel “Centro i finanziamenti garantiti dal Fondo ammontano a circa 9,8 miliardi di euro (circa il 17,3%) in virt ̆ dei quasi 5 miliardi di euro di garanzie concesse (circa il 15,3%)”.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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