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LÂ’allarme - Le aree bonificate sono ancora troppo poche
di Rosario Battiato



PALERMO - Oltre le bonifiche attese dei siti regionali, vi sono in Sicilia quattro aree contaminate di interesse nazionale, i cosiddetti SIN. Stiamo parlando delle aree industriali ad elevato rischio di crisi ambientale di Gela (Cl) e Priolo (Sr), che sono state individuate con legge n°426/98, successivamente con DM n°468/01 è stato inserito il sito di Biancavilla (Ct) per le sue criticità legate alla presenza di fibre asbestiformi ascrivibile al minerale fluoroedenite che presenta caratteristiche simili agli amianti di tipo anfibolito e per ultimo, con L 266/05, è stato inserito il sito industriale di Milazzo (Me). Nonostante queste aree siano sotto osservazione nazionale da diversi anni ancora poco si è fatto per la bonifica completa. Secondo quanto riporta l’ultimo rapporto pubblicato dall’Arpa Sicilia sulle attività connesse alle bonifiche e ai rifiuti su 38 aree in cui sono stati suddivisi i siti, appena 2 (sito di Priolo), possono vantare una bonifica completa. Il resto è ancora suddiviso nelle tre fasi precedenti alla bonifica completa.
 

Articolo pubblicato il 11 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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