Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

L’accumulo burocratico e il ritardo negli obiettivi
di Rosario Battiato

Lentezza fin dall’esordio: il Piano operativo dopo 3 anni dall’ordinanza - La Corte dei conti critica le gestione commissariale



PALERMO - “Il Piano per la gestione dei rifiuti divenne operativo solo nel dicembre 2002 (e cioè ad oltre tre anni dall’ordinanza n. 2983/1999 che ne aveva previsto l’adozione) e lo stesso Piano delle priorità degli interventi per l’emergenza rifiuti (Pier) fu approvato nel luglio 2000, ad oltre un anno dalla primitiva scadenza di novanta giorni per la sua emanazione. Analogamente, il Regolamento attuativo relativo ai criteri tecnico-economici per l’organizzazione dei servizi di raccolta differenziata fu approvato a due anni dall’emanazione del Pier, mentre era previsto un termine di 60 giorni dall’approvazione dello stesso.

Da ciò si ricava una notevole lentezza del procedere dell’attività programmatoria, tenuto anche conto del carattere straordinario del Commissariato, istituito propriamente al fine di accelerare lo svolgimento delle ordinarie incombenze amministrative”.

L’applicazione malandata del piano del 2002, che la Corte dei conti stigmatizzava incerto “nella definizione delle scelte strategiche” già nel 2007, adesso è stato ulteriormente portato allo scoperto, rendendo palese il fallimento di tutti gli obiettivi che si era prefisso: differenziata, gestione integrata dei rifiuti, gestione responsabile delle discariche, bonifica dei siti inquinati.

“Le stesse capacità di previsione sulla fine dell’emergenza da parte della struttura commissariale si sono rivelate del tutto inattendibili, considerando che nella audizione del vicecommissario delegato presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dei rifiuti del 20 novembre 2003 si afferma che non solo l’emergenza si sarebbe conclusa nel 2004, ma, addirittura, ottimisticamente, ci si spinge a sostenere che si potrebbe anche anticipare la scadenza di qualche mese”. Giunti al 2009 l’emergenza ancora non è affatto chiusa.

Articolo pubblicato il 11 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Dieci anni di politica spazzatura -
    Rifiuti. Piano regionale vigente le tappe del fallimento.
    La storia. Il 30 giugno 1999 veniva dichiarato lo stato di emergenza rifiuti per la Sicilia. Dopo interventi costati decine milioni, tre commissari regionali e annunci vari, la situazione è sempre quella di prima.
    La realtà. Il Piano regionale non ha prodotto risultati: la raccolta differenziata è ferma a un misero 10%, i termovalorizzatori non ci sono, le Ato si sono dimostrate l’ennesimo carrozzone pubblico. E tra 18 mesi...
    (11 novembre 2009)
  • L’allarme - Le aree bonificate sono ancora troppo poche - (11 novembre 2009)
  • L’accumulo burocratico e il ritardo negli obiettivi -
    Lentezza fin dall’esordio: il Piano operativo dopo 3 anni dall’ordinanza - La Corte dei conti critica le gestione commissariale
    (11 novembre 2009)
  • L’amianto miete vittime perché non c’è la mappa -
    Il caso si associa alla mancata pulizia dei siti contaminati - S. Filippo del Mela: su 183 casi, 21 ricoveri per asbestosi
    (11 novembre 2009)


comments powered by Disqus