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Verso il rinnovamento delle Commissioni Ars
di Raffaella Pessina

Entro questa settimana atteso il cambiamento all’Assemblea regionale siciliana. Giovanni Ardizzone: “Mi auguro che si trovi una soluzione condivisa”

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Entro questa settimana le commissioni legislative all’Ars dovranno essere finalmente rinnovate. E, la seduta di quest’oggi dovrebbe essere dedicata esattamente alla nomina ufficiale dei vari componenti. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, ho voluto rivolgere un invito a tutti i  gruppi parlamentari. Un invito alla responsabilità, in previsione  dell’elezione degli uffici di presidenza delle Commissioni e del nuovo segretario d’Aula.

“Il rinnovo delle Commissioni - afferma il presidente Ardizzone - è ormai un atto non più differibile, che richiede,  per mantenere il prestigio del Parlamento stesso, la massima condivisione di tutte le forze politiche, pur nella normale dialettica tra maggioranza e opposizione. Ulteriori ritardi nella piena operatività delle Commissioni non saranno giustificabili di fronte ai siciliani, anche in considerazione dell’imminente avvio della sessione di bilancio. Già da tempo ho cercato di venire incontro alle legittime richieste dei vari gruppi parlamentari, anche di minoranza, soprattutto con riferimento alla rappresentanza nel Consiglio di presidenza dell’Ars. Adesso è arrivata l’ora delle scelte, mettendo di lato polemiche e rivendicazioni”.

Intanto si spera che la seduta di oggi possa svolgersi regolarmente, poiché già martedì scorso il presidente Ardizzone era stato costretto al rinvio, come ormai spesso accade all’Ars da diversi mesi, complice la mancanza di coesione tra le forze della maggioranza. “Non entro nelle questioni che riguardano i partiti – ha detto Ardizzone - mi auguro che si trovi una soluzione condivisa a 360 gradi, con il coinvolgimento di tutti. Se ciò non avverrà, l’Aula non resterà bloccata, si procederà comunque al rinnovo delle commissioni parlamentari”.

Il riferimento è alla vicenda della elezione del capogruppo nel Pd, sul cui nome non si trovava un accordo, che ha di fatto paralizzato i lavori dell’Assemblea e di conseguenza il rinnovo delle commissioni parlamentari. “C’è una situazione di impasse nella maggioranza, è sotto gli occhi di tutti – ha aggiunto Ardizzone -  ma ho sempre rivendicato il ruolo autonomo del Parlamento rispetto al Governo, mi sto attivando affinché tutti i gruppi possano essere coinvolti in questa nuova operazione. C’è a mio avviso - ha concluso Ardizzone - la possibilità di indicare un rappresentante delle opposizioni al posto di Barbagallo, in Consiglio di Presidenza, questo è possibile, si può trovare un’intesa, il M5s è stato presente nella ripartizione degli organigrammi delle commissioni.  Volenti o nolenti il parlamento va avanti”.

Negli uffici del Pd martedì sera la riunione per la elezione del capogruppo era durata fino alle due del mattino, ma non si è raggiunto un verdetto positivo nella scelta tra Alice Anselmo e Luca Sammartino, quest’ultimo sponsorizzato dai renziani. Uno dei due andrà a ricoprire la carica che era stata ricoperta da Antonello Cracolici, oggi assessore all’Agricoltura del quarto governo Crocetta.  Alla prima votazione, intorno all’una, 13 erano le schede bianche e 8 per Luca Sammartino. Nella seconda votazione, 5 bianche, 7 a Sammartino e 9 ad Alice Anselmo. L’impasse è l’immagine delle due anime interne al Pd che non trovano accordo.

Articolo pubblicato il 26 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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