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Farmacie, 47 nuove sedi entro 2010
di Giuseppe Bellia

L’assessore alla Sanità Russo ha firmato un decreto che allarga nell’Isola il numero dei centri per ciascuna provincia. Ne saranno messe a concorso ventuno nel territorio di Catania, otto a Palermo, sei a Trapani

Tags: Sanità, Farmacia, Massimo Russo, Maurizio Guizzardi



PALERMO - Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale per la Pianificazione strategica Maurizio Guizzardi, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 6 novembre scorso, l’assessorato alla Sanità ha determinato l’indennità di residenza da corrispondere ai titolari, direttori responsabili e gestori provvisori di farmacie rurali per l’anno 2009.

Ecco i compensi per i professionisti previste per decreto. Per quanto concerne le farmacie rurali ubicate in località con popolazione fino a 1.000 abitanti, è prevista un’indennità di 6.446,00 euro. Se i residenti dov’è ubicata la farmacia sono compresi, fra i 1.001 e 2.000 abitanti, il compenso previsto è di 4.725,00 euro. Infine, se le farmacie rurali si trovano in comprensori cittadini compresi fra i 2.001 e 3.000 abitanti, l’indennità stabilita è di 2.685,00. Lo stesso decreto, all’art 2, individua l’ammontare dell’indennità di gestione da corrispondere al farmacista gestore o al sanitario cui è affidato il dispensario farmaceutico per l’anno 2009, fissato in 715,00 euro.

Dalle farmacie rurali a nuovi sedi farmaceutiche. è infatti del 5 novembre corso, la notizia diramata dall’assessorato regionale alla Sanità dell’istituzione entro il 2010 di 47 nuove sedi farmaceutiche.
L’ha fatto sapere il “numero uno” della Sanità siciliana Massimo Russo, che ha impresso un’accelerazione all’iter amministrativo che era stato avviato negli anni precedenti.

Con decreto dello stesso assessore, firmato nei giorni scorsi, sono state individuate le somme, circa 170 mila euro, con le quali sarà ora possibile indire la gara per l’affidamento a una azienda specializzata nella gestione dei concorsi.
Russo ha tuonato contro la burocrazia siciliana, che a suo dire, è contro il sistema sanitario siciliano e suoi utenti. “Non è possibile né accettabile che per una normale procedura amministrativa debbano essere impiegati 10 anni - ha spiegato l’assessore Russo - bisogna sveltire le procedure burocratiche per dare risposte precise alle istanze dei cittadini: non si può restare per anni in attesa che gli uffici svolgano l’ordinaria amministrazione. La credibilità e l’efficienza di un sistema sanitario passa anche da questo tipo di risposte: non era ammissibile che tutto fosse bloccato per poche decine di migliaia di euro.
 
Proprio nei giorni scorsi mi sono impegnato con la federazione degli ordini dei farmacisti che aveva ribadito, in modo assolutamente giustificato, l’esigenza di risolvere in fretta il problema. Abbiamo recuperato le somme necessarie e adesso sono certo che nel giro di pochi mesi concluderemo l’iter procedurale. In questo modo mettiamo a posto un altro importante tassello della sanità siciliana e lo faremo in modo rapido e trasparente”.

Ecco la dislocazione delle farmacie nell’Isola. Le 47 sedi saranno messe a concorso, e così distribuite per province: sei ad Agrigento, una a Caltanissetta, ventuno a Catania, una a Enna, otto a Palermo, tre a Ragusa, sei a Siracusa e una a Trapani. Fa eccezione la provincia di Messina, dove le 4 sedi farmaceutiche previste, sono state assegnate nei mesi scorsi. L’assessorato ha fatto sapere che hanno fatto domanda di assegnazione in 9.000.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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