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Fotovoltaico, le regole per chi installa nuovi impianti
di Bartolomeo Buscema

Le ultime riguardano gli apparecchi collocati sugli edifici di potenza uguale o minore a 20 kW. Integrati sul tetto e conformi alle disposizioni ministeriali in materia di sicurezza

Tags: Fotovoltaico



CATANIA - Importanti novità per chi installa un impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio di potenza di picco uguale o minore di 20kW.
Chiariamo subito che l’impianto fotovoltaico dovrà essere del tipo integrato sul tetto, cioè allestito contestualmente alla realizzazione della copertura di un edificio o sovrapposto al tetto esistente con la stessa inclinazione della falda. Inoltre, dovrà essere allacciato alla rete in regime dello scambio sul posto e progettato e installato in conformità alle disposizioni DM 37/2008 in materia di sicurezza degli impianti.
 
Con tali vincoli tecnici normativi, dal 24 novembre 2015, chi installa un impianto fotovoltaico dovrà compilare il nuovo modello unico, approvato dal Ministero dello Sviluppo economico con il decreto 19 maggio 2015 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 maggio 2015. Il modello unico, da trasmettere, solo per via informatica, al gestore di rete competente per zona (che è l’unico interlocutore), consta di due pagine: la prima deve essere compilata prima dell’inizio dei lavori; l’altra a lavori ultimati.
 
Il gestore di rete, entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione del modello unico, dopo aver fatto, con esito positivo, le necessarie verifiche tecniche, avvia l’iter automatico di connessione  alla rete dandone comunicazione al richiedente e provvedendo anche a:
a) inviare, tramite Pec, copia del modello unico compilato al Comune nel quale è installato l’impianto fotovoltaico,
b) caricare i dati dell’impianto sul portale Gaudì di Terna;
c) inviare copia del modello unico al Gse;
d) addebitare al soggetto richiedente gli oneri per la connessione;
e) inviare copia delle ricevute delle suddette trasmissioni al soggetto richiedente;
f) inviare i dati dell’impianto alla Regione, tramite Pec, qualora da questa richiesto.

Terminati i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, il soggetto richiedente, dopo aver preso visione e accettato il regolamento di esercizio e il contratto per l’erogazione del servizio di scambio sul posto, trasmette al gestore di rete il relativo foglio del modello unico nel quale devono essere indicati la potenza nominale effettiva installata dell’impianto in kWp, la capacità, se previsti, dei dispositivi di accumulo in kWh,la marca e il modello dei moduli, degli inverter, dei sistemi di protezione d’interfaccia e degli eventuali sistemi di accumulo installati.

Sarà poi il gestore di rete che provvederà a:
a) inviare, tramite Pec, copia del modulo al Comune nel quale è installato l’impianto fotovoltaico ,
b) inviare copia del modulo al Gse per la richiesta del servizio di scambio sul posto;
c) caricare sul portale Gaudì l’avvenuta entrata in esercizio dell’impianto, validando i dati dell’impianto così come costruito;
d) addebitare l’eventuale saldo del corrispettivo di connessione;
e) inviare copia delle ricevute delle suddette trasmissioni al soggetto richiedente.

Ricordiamo, infine, che il soggetto richiedente resta in ogni caso obbligato a mettere a disposizione tutta la relativa documentazione che possa essere eventualmente richiesta dai soggetti deputati al controllo della veridicità delle dichiarazioni rese con il modello unico.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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