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Messina - Via dei Mille, possibile isola pedonale. Dibattito aperto
di Lina Bruno

La IV Circoscrizione ha proposto incentivi fiscali per consentire nuove occupazioni del suolo pubblico. Se alcune associazioni sono favorevoli al cambiamento, alcuni esercenti sono contrari

Tags: Messina, Isola Pedonale



MESSINA - Quelle isole la città non vuole proprio farle diventare parte del tessuto urbano. Piazza Cairoli e Piazza Duomo, la prima sopravvissuta dopo tutta una serie di restringimenti imposti dai ricorsi e la seconda istituita, modificando poco rispetto allo status precedente, prima dell’estate, rimangono degli esempi di come poco senso possono avere degli spazi pedonali vuoti di progettualità.
Queste due uniche isole al centro della città per molti continuano ad essere solo un limite per la viabilità, visto che nessuna iniziativa né miglioramenti nell’arredo urbano le hanno fatte diventare spazi di aggregazione.

Per superare questo empasse il consiglio della quarta circoscrizione aveva nei mesi scorsi parlato di inserire le aree pedonali in un piano di sviluppo economico e commerciale da elaborare con le tutte forze produttive e sociali cominciando magari con degli incentivi fiscali per consentire alle aziende nuove occupazioni del suolo pubblico o il trasloco in altra zona per quegli esercizi non compatibili con le pedonalizzazioni.

L’esigenza di un cambio di rotta l’ha manifestata anche l’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola che ha insediato un Comitato di gestione interassessoriale per mettere insieme  esigenze ed interessi diversi.

In vista delle prossime festività natalizie inoltre è stato lanciato l’invito agli operatori economici, alle associazioni, al terzo settore a proporre progetti ed idee, concreti e fattibili e soprattutto a costo zero per l’Amministrazione, da attuare nel periodo che va dall’otto dicembre al sei gennaio.

I primi a raccogliere l’esortazione sono stati i componenti dell’associazione Millevetrine che propongono tutta una serie di eventi nella via Dei Mille, quella che fino a due anni fa, prima del ricorso presentato contro il Comune da un gruppo di negozianti, diventava isola pedonale prima solo  nel periodo natalizio ma in seguito su richiesta dei commercianti, anche oltre.
Alla richiesta sono state allegate 3mila 500 firme a supporto di una esigenza, si dice, che parte dagli stessi cittadini che rivogliono quello spazio.

La sentenza del Tar Sicilia dello scorso ottobre che dà ragione ai ricorrenti però impedisce che in Via dei Mille si possa riproporre la pedonalizzazione, perché in contrasto con l’attuale Put, ma l’Amministrazione comunale pare stia studiando comunque un modo per accogliere le richieste dell’Associazione Millevetrine insieme al Dipartimento mobilità ed all’ufficio legale.

L’isola pedonale permanente nel centro commerciale naturale della città potrà essere riproposta solo se il Consiglio comunale approverà la modifica del Piano urbano del traffico.

Ma c’è chi proprio l’isola pedonale in via dei Mille non la vuole e sono quei negozianti, alcuni della stessa strada altri collocati nelle vie limitrofe, che hanno formato il ricorso. 

Pasquale Crupi e Francesco Costa, hanno incaricato il legale Fernando Rizzo a diffidare l’Amministrazione comunale “dal porre in essere atti sostanzialmente difformi o elusivi del provvedimento giudiziale, precludendo il transito veicolare sulla via dei Mille o in altre vie adiacenti, anche con definizioni formali diverse da “isola pedonale” ma pur sempre contrarie alle motivazioni contenute nelle statuizioni e nel dispositivo della sentenza”.

Alla base di questo scontro, a cui si può porre fine solo con delle scelte politiche chiare che coinvolgano il Consiglio, c’è una visione diametralmente opposta dell’impatto sulle vendite della pedonalizzazione.

Per Giambattista Arrigo, presidente di Millevretrine le attività commerciali traggono vantaggio dalla chiusura al traffico di alcune aree, tanto che nell’ultimo anno, in assenza di isole tranne le due piazze, le attività, dice, hanno avuto un crollo nel fatturato.
I commercianti e artigiani contrari, pare siano un centinaio, considerano invece le isole pedonali motivo scatenante delle tante chiusura di negozi registrati nel centro cittadino.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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