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Formazione, extrabudget illeciti. Ora inizia la corsa al recupero
di Michele Giuliano

La Regione deve incassare quasi 4 mln da dirigenti ed ex assessori per le somme non dovute agli enti. Il M5S sollecita il governo a fare in fretta e ad attivare le procedure necessarie

Tags: Formazione, Lavoro, M5s, Giorgio Ciaccio



PALERMO - È arrivato il tempo della resa dei conti per la Regione e i suoi dirigenti, ex capi di gabinetto o ex assessori che hanno avuto, in un modo o nell’altro, le mani in pasta nella formazione professionale. Dopo la sentenza del luglio scorso della Corte dei conti ora il governo siciliano è chiamato a recuperare i quasi 4 milioni di euro di somme che negli anni scorsi sono state stanziate agli enti di formazione illegittimamente.

Si tratta di quei fondi “extra budget”, cioè al di fuori dello stanziamento stabilito all’inizio delle attività corsuali, che sono stati assegnati ad alcuni enti di formazione che ne avevano fatto richiesta. Ora a spingere sull’acceleratore per il recupero di questi soldi è il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle: “Quali provvedimenti sta adottando o adotterà il governo per dare seguito alla recente condanna della Corte dei conti per la questione extrabudget della Formazione nei confronti della dottoressa Monterosso e di altri dirigenti ed ex assessori della Regione?” chiedono al presidente Crocetta e all’assessore per l’Economia Bacce i grillini che per questo hanno presentato un’interpellanza con la prima firma del capogruppo Giorgio Ciaccio.

I deputati vogliono conoscere, con risposta scritta urgente, i provvedimenti dell’esecutivo per avviare le procedure per il recupero dei crediti erariali accertati giudiziariamente dalla sezione d’appello della Corte dei conti per la Regione siciliana, che lo scorso 21 luglio ha condannato in maniera definitiva il segretario generale della Regione ed altri dirigenti ed ex assessori al pagamento di cospicue somme per la concessione di extrabudget agli enti di Formazione professionale.

“La batosta più grossa dei giudici contabili è arrivata nei confronti del segretario generale, condannata al pagamento di quasi un milione e 300 mila euro - affermano i parlamentari pentastellati -. Vorremmo capire se, come previsto dalle normative vigenti, il governo si è già adoperato per individuare il responsabile della procedura per la riscossione dei crediti liquidati con sentenza dalla Corte dei conti. Ci piacerebbe anche sapere quali provvedimenti questo governo intenda adottare per evitare di incorrere nella responsabilità erariale che scatta automaticamente nel caso di inosservanza del dovere di dare esecuzione ad una sentenza di condanna”.

I giudici d’appello della Corte dei Conti hanno confermato la condanna a risarcire la Regione Siciliana per la vicenda dei fondi extrabudget. A dovere mettere le mani in tasca sono Patrizia Monterosso, ex dirigente generale del Dipartimento della Formazione Professionale ora segretario generale della Regione siciliana (dovrà restituire 1 milione 279 mila di euro), gli ex assessori Santi Formica (379 mila euro), Luigi Gentile (224 mila), la ex dirigente generale del Dipartimento della Formazione Professionale Alessandra Russo (378 mila euro), l’ex dirigente del Servizio Programmazione del Dipartimento della Formazione Professionale Maria Carmela Di Bartolo (474 mila) e l’ex dirigente dapprima presso il Servizio Rendicontazione e poi presso il Servizio Gestione del Dipartimento della Formazione Professionale Nino Emanuele (365 mila).
 


Spunta un ddl per riassumere tutti i lavoratori degli enti
 
Mentre si parla di sprechi del passato ecco che l’Ars puntuale torna alla carica per riattivare tutto il mondo della formazione professionale siciliana. è stato presentato un disegno di legge con procedura d’urgenza per far sì che tutti i dipendenti degli enti di formazione licenziati, in mobilità a zero ore o senza alcuna forma di sussidio, regolarmente iscritti nell’albo degli operatori, possano associarsi in cooperative e gestire in proprio il monte-ore delle attività. è lo spirito della proposta che ha fatto in Aula il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino per fronteggiare in modo concreto la situazione di crisi che ha travolto la quasi totalità degli enti di formazione professionale siciliani, su cui si basava praticamente in esclusiva il sistema formativo convenzionato con la Regione. “Una larga fascia di dipendenti del settore – spiega Venturino - da mesi è rimasta emarginata, senza stipendio né sussidio a causa della cessazione dell’attività dell’ente datore di lavoro. Una situazione che si protrae dal 2011 ed è diventata sempre più grave. La politica deve farsi carico della tutela sia dei nuclei familiari, sia degli allievi”.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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