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Catania - Demolito un intero isolato senza adeguata segnalazione
di Melania Tanteri

La denuncia arriva dagli attivisti di Catania Bene comune: “Ad avvertire dei lavori un cartello illeggibile”. L’Assessore Di Salvo: “Nessuno sfregio alla città, non è un bene monumentale”

Tags: Catania, Salvo Di Salvo



CATANIA - Un intero isolato demolito. In via Ursino, alle spalle di viale Libertà e della zona delle ciminiere di zolfo, è sparita una serie di costruzioni, abbattute dalle ruspe. Un cartello illeggibile posto di fronte a uno degli ingressi, dovrebbe comunicare quali lavori stiano avvenendo.

“Ma non si legge nulla – affermano gli attivisti di Catania Bene comune che chiedono lumi sull’intervento, evidenziando come la zona sia delicata dal punto di vista storico.

“Ancora immobili dell’800 demoliti in pieno centro a Catania – scrive Matteo Iannitti. Un intero isolato di via Ursino, traversa di via Libertà, in prossimità di Corso dei Martiri e di San Berillo proprio in queste settimane sta venendo abbattuto – prosegue. Immobili di fine ottocento, destinati a botteghe e officine artigiane, non ci sono più. Sventrati. L’area è recintata e piena di macerie (alcune sono state già rimosse) ma nessun cartello di lavori, anzi uno, attaccato a un portoncino di una delle botteghe sventrate, vuoto, senza neanche una scritta. Una concessione edilizia risalente al 2008, rinnovata nel 2011 e con ogni probabilità scaduta. Com’è possibile che ciò avvenga? – si domanda. Cosa fa la Sovrintendenza? Catania non ha bisogno di nuovo cemento ma di recupero del suo patrimonio immobiliare”.

Eppure, l’intervento possiede tutte le autorizzazioni del caso. Come spiega l’assessore all’Urbanistica del Comune, Salvo Di Salvo che, dopo aver sentito delle demolizioni di via Ursino, ha approfondito le carte, evidenziando come anche la sovrintendenza abbia dato il bene stare all’intervento di demolizione e ricostruzione.

“In via Ursino c’è una concessione edilizia del 2008, che viene rilasciata a un immobile unifamiliare in via Ursino 29-49 – spiega. La legge la prevede, dato che ricade in zona B, e la concessione è stata rilasciata da parte dell’Ufficio attuazione e concessione, a seguito del rilascio del nulla osta da parte della sovrintendenza ai Beni culturali e degli altri organi competenti”. Di Salvo sottolinea come il vigente Piano regolatore, il Piccinato, indichi quella zona come B, per cui sono previste opere del genere.

“Non c’è sfregio alla città – continua l’assessore - assolutamente. La stessa concessione fu rinnovata nel 2011 e poi nel 2014 la ditta presentò una fideiussione, richiese un aggiornamento della concessione. Non riesco a capire dove sta lo scandalo: la ricostruzione di un’unità immobiliare, è dotata di tutti i permessi. Se fosse stato un bene monumentale o di edilizia qualificata – conclude il delegato del sindaco Bianco -  non sarebbe stato di certo demolito”.

Articolo pubblicato il 02 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L'intervento in via Ursino
L'intervento in via Ursino