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Palermo - Aeroporto, obiettivo ambizioso, 7 mln di passeggeri in 10 anni
di Gaspare Ingargiola

Approvato dall’Enac il piano di investimenti da 65 milioni di euro presentato già a settembre. Si punta anche a consolidare i conti, da due anni di nuovo in attivo dopo la crisi

Tags: Palermo, Gesap, Aeroporto Di Palermo



PALERMO - La Gesap, la partecipata che gestisce l’aeroporto Falcone Borsellino di Punta Raisi, nei giorni scorsi ha annunciato l’approvazione da parte dell’Enac del piano di investimenti da 65 milioni presentato a settembre. Il duplice obiettivo del master plan è consolidare i conti, da due anni tornati in attivo dopo un lungo periodo di crisi, e accrescere i passeggeri da 4,5 a 7 milioni in dieci anni. Messe da parte, dunque, le polemiche con il presidente dell’aviazione civile Vito Riggio, che ha rimproverato a più riprese al Cda il ritardo negli investimenti.

C’è da dire che negli ultimi dodici mesi i cantieri a Punta Raisi hanno registrato una decisa accelerazione. Al 31 agosto risultano ultimati i lavori per la sorveglianza perimetrale (2,2 mln), la nuova centrale tecnologica e il completamento delle reti fognarie (8,8 mln), la rete idrica (1,4 mln), lo smaltimento delle acque piovane (1,9 mln), il nuovo carb arrivi (1,7 mln), la palazzina servizi (14,6 mln), il consolidamento del costone roccioso (1,7 mln). Ma il piano di investimenti non si limita a questo: da qui al 2025 l’aeroporto di Punta Raisi cambierà faccia. In base al precedente contratto di programma 2011-2014, con successiva proroga al dicembre di quest’anno, la Gesap avrebbe dovuto spendere 162 milioni di euro (92 in autofinanziamento e 70 pubblici) ma la spesa certificata è la metà: 85 milioni di cui 52 in autofinanziamento e 33 pubblici. Il risultato al di sotto delle attese si spiega anche col fatto che all’epoca le nuove tariffe entrarono in vigore a settembre 2012, con diciannove mesi di ritardo. Il nuovo contratto di programma 2016-2019 della Gesap ammonta a 65 milioni di euro di cui 13 pubblici.

“Le principali opere del piano - scrive l’Ente di aviazione civile - sono la riqualificazione delle infrastrutture di volo e l’adeguamento e ampliamento dell’aerostazione passeggeri, il cui progetto complessivo è stato già approvato dall’Enac per un importo di circa 50 milioni di euro” ma che verrà attuato “per la maggior parte dopo il 2020”, e quindi oltre la naturale scadenza del nuovo contratto. Questo perché l’Enac “ritiene prioritario l’adeguamento della struttura e il livello del comfort fornito all’utenza anche considerando la capacità di spesa dichiarata dalla società di gestione”.

Si aprono così nuove prospettive per una società che nel quadriennio 2009-2012 ha registrato costanti passivi di bilancio: “In particolare si riscontrano le gravi perdite del 2011 per 3,3 milioni di euro e del 2012 per 7,6 milioni di euro, dovuta quest’ultima anche alla svalutazione della partecipazione della controllata Gh Palermo”. La prima, vera inversione di tendenza si è verificata nel 2013 con un utile di esercizio di 1,2 milioni, “chiaramente effetto dell’applicazione delle tariffe del contratto di programma stipulato con Enac, che tuttavia è scaduto a fine 2014”. Anche il bilancio 2014 si è chiuso con un utile di esercizio di 1,1 milioni mentre il traffico passeggeri è salito a 4,5 milioni, con un +4,82% rispetto al 2013. Hanno dato i loro frutti gli accordi con le compagnie aeree low cost: negli ultimi due anni Vueling, Air One, Ryanair e Volotea hanno inaugurato la loro base operativa nello scalo di Punta Raisi mentre il traffico dei voli si è allargato con nuove rotte verso l’Asia, l’Europa e gli Stati Uniti. L’ultima novità riguarda Transavia, che dal prossimo 30 maggio lancerà il nuovo volo per Monaco di Baviera con tre collegamenti settimanali. “Siamo felici - ha commentato il presidente della Gesap Fabio Giambrone - della scelta di Transavia di attivare la rotta da e per Monaco, che dimostra sempre più l’attrattività dello scalo di Palermo e del territorio siciliano nell’attuale congiuntura del turismo internazionale”.

A novembre 2014 l’assemblea dei soci ha deliberato l’aumento gratuito del capitale sociale da 25,2 a 66,8 milioni mediante l’utilizzo di 41,6 milioni della riserva da sovrapprezzo azioni, una decisione che “ha consentito di ridurre il totale dell’indebitamento finanziario della società - conclude l’Enac nella sua analisi del master plan - passato dai 72,1 milioni del 2013 ai 39,5 del 2014, riequilibrando anche in parte gli indici di bilancio di natura finanziaria e patrimoniale, ora a livelli accettabili”.

Inoltre, le tariffe in vigore nel 2014 state adeguate al tasso di inflazione con un incremento dello 0,60%.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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