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Anche la centrale di Augusta nel piano Enel di dismissioni
di Calogero Conigliaro

Ad oggi nulla è stato ancora deciso, si attende l’incontro tra la’azienda dell’energia e il Comune. Ricercatrici presentano piano di riconversione per creare un museo e area start-up

Tags: Enel, Augusta



AUGUSTA - Nel piano Enel di dismissioni previsto per ben 21 centrali elettriche in Italia, compare anche quella di Augusta. La multinazionale italiana dell’energia per riconvertire le aree che verranno nei prossimi anni dismesse ha lanciato un apposito programma: “Enel future”.

Per conoscere il suo destino, l’area siciliana interessata dovrà vedere un tavolo di concertazione tra Amministrazione comunale, Regione, sindacati ed ovviamente la stessa Enel. Ad oggi però nulla è stato deciso, mentre dai sindacati arriva un allarme riguardante le politiche industriali ed energetiche regionali, di cui ben poco si conosce e che risultano fondamentali per poter svolgere un piano di programmazione su aree industriali quali Augusta, Priolo e Gela.

“Noi siamo perché si avviino dei progetti di riconversione – ha spiegato Giuseppe Aquila, segretario regionale della Filctem Cgil – che ad oggi però non si conoscono e questo è un percorso molto complicato che comunque va fatto con Enel. Per noi la stessa azienda sbaglia quando dice di essere pronta a fare qualunque cosa, ma ci deve essere chi la fa. La posizione nostra è quella che la società ha grandi responsabilità su quel sito e di conseguenza aspettiamo da loro una proposta di riconversione. Per il resto nel sito di Augusta ci sono voci di possibilità di realizzazione di termovalorizzatori, ma in maniera molto generica. Bisogna comprendere cosa realmente ci sia in campo. In questa fase bisogna aprirsi alla discussione di quali siano i piani strategici per il territorio. A livello siciliano, ma anche a livello nazionale, manca in questo momento un piano energetico degno di questo nome, ma anche un piano industriale per aree strategiche di primaria importanza”.

Anche su questo fronte, il pantano della politica siciliana non fa ben sperare, mentre l’unica notizia positiva arriva dal fronte occupazionale perché le unità impegnate dalla centrale elettrica di Augusta non saranno licenziate, ma destinate ad altre mansioni presso Enel. Altre notizie che parlavano della creazione di una possibile centrale a biomassa non vengono invece confermate.
Proprio dalla stessa società è stato organizzato un concorso di idee con la facoltà di Architettura dell’Università di Palermo realizzato da due ricercatrici Laura Sciortino e Flavia Zaffora, le quali hanno progettato un museo ed un centro incubatore di start-up di imprese e di sperimentazione nel campo delle ricerche energetiche. Un’idea certamente originale la quale è stata raccolta nel progetto “Racconta il tuo territorio, diventa protagonista di Padiglione Italia”.

“Abbiamo presentato il nostro operato – ha spiegato Laura Sciortino al QdS all’Expo di Milano – ad un iniziativa organizzata da Enel in sinergia con il politecnico di Milano. Il piano prevede la creazione di una parte dell’impianto per un’area museale di tipo industriale, mentre un altro settore sarà interessato da un laboratorio per start up. Avevamo avuto contatti con l’allora Commissario Straordinario di Augusta, ma ad oggi non ci siamo ancora incontrate con l’attuale nuovo sindaco”.

Ed infatti dal Palazzo di città di Augusta e dal primo cittadino Maria Concetta Di Pietro non sono arrivate ancora decisioni in merito al futuro dell’area della centrale elettrica. Da Enel si è stati però chiari nel non voler finanziare possibili iniziative di riconversione, pur se disponibili alle bonifiche ed a concedere le stesse aree.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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