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In aiuto dei forestali arriva il drone "Efesto"
di Maria Francesca Fisichella

Si tratta di un apparecchio che perlustrerà i boschi con il compito di prevenire gli incendi. È un progetto del team Heli-lab, tra i finalisti al premio “Dall’idea all’impresa”

Tags: Efesto, Forestali, Drone



CATANIA - Ma saranno contenti i circa 25 mila forestali dell’Isola di sapere che in loro aiuto (se ne avessero bisogno!) arriva Efesto? Il suo nome richiama alla mente la mitologia greca. Efesto, infatti, era il dio del fuoco, il fabbro degli dei. E molto ha a che fare “col fuoco” E.f.e.s.t.o, ovvero Electronic Firefighting Efficent & Strategic Thermographic Observer, di cui qui si parla. è un drone, la cui missione è la prevenzione degli incendi boschivi, e l’idea è del team di Heli-lab, che ha meritato per questo progetto di entrare nella rosa dei 20 finalisti del Premio Marzotto “Dall’idea all’impresa”, guadagnandosi l’affiancamento presso il Parco tecnologico Padano.

Chi sono quelli di Heli-lab, che sulla loro pagina di un noto social hanno definito questo successo “un tributo all’Etna e alla Sicilia”? Sono Giuseppe Spallina e Antonio Raspanti, affiancati dall'ingegnere Letterio Scibilia, i tre co-founder della startup siciliana che punta ai servizi integrati con gli Unmmaned Aerial Vehicles (Uav).

In cosa consiste la novità portata da Efesto, dal momento che con i droni si è cominciato a familiarizzare già da un po’? Efesto - la cui ideazione ha visto coinvolta anche l’Università di Catania - porta la tecnologia internet a bordo dei droni, che diventano un pc, capace di acquisire dati dalla strumentazione a bordo e comunicarli tramite la rete. Se sussistono condizioni di pericolo, viene inviato un allarme alla sede operativa.

Finora tutti i dati raccolti in volo dai velivoli comandati a distanza (temperatura, umidità) dovevano essere rielaborati a terra. Questa idea permetterà, invece, che ciò avvenga in tempo reale attraverso un’elaborazione diretta. Per arrivare a tutto ciò è stato necessario creare un drone “a banda larga”.

Quali sono i vantaggi derivanti dal suo utilizzo? In primis, è possibile la supervisione di ampie zone boschive. La tecnologia di cui è dotato permette di registrare dati quali, ad esempio, il cambio di temperatura, la percentuale di umidità, i fuochi attivi e l’accumulo di combustibile vegetale, informazioni utili nella prevenzione degli incendi.

L’utilizzo permette, inoltre, di minimizzare le perdite umane in corso di intervento, rendere più rapidi i soccorsi e le operazioni, riducendo i danni; ed ancora, di monitorare le aree di interesse, organizzare gli interventi in base all’estensione della zona e ridurre l’impatto ambientale causato dagli incendi nelle foreste e nei boschi.

Gli ideatori di Efesto hanno pensato anche ai costi, che a quanto pare non sarebbero proibitivi, anzi. La loro sembrerebbe un’idea low cost, applicabile su larga scala. Ma prima di tutto questo occorre una sperimentazione diretta, che coinvolga tutti coloro che danno il loro contributo nelle campagne anti-incendio. Efesto è il valido supporto, ma le battaglie si vincono se si lavora insieme.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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