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Formazione ancora bloccata: l'inizio dei corsi si allontana
di Michele Giuliano

Vertice tra l’assessore Bruno Marziano e gli enti: si prorogano gli Avvisi 3 e 4 di un altro mese. Secondo quanto rilevato dalla Regione esistono ancora delle criticità da superare

Tags: Lavoro, Formazione, Bruno Marziano



PALERMO - È una formazione professionale in Sicilia che non riesce a smentirsi mai. Tra annunci, proteste, promesse quasi mai mantenute, decreti e marce indietro, alla fine la situazione tragicomica resta sempre la stessa.

A dicembre oramai inoltrato ancora di inizio corsi neanche se ne parla. Come se non bastasse a questo enorme ritardo se ne aggiunge un altro ancora: infatti l'assessore regionale alla Formazione, Bruno Marziano, è intenzionato a far slittare i tempi per presentare la progettazione dei corsi ai vari enti di un altro mese in nome di un rilancio del settore e di ricerca di ulteriori fondi.
In questi giorni c'è stato un vertice all'assessorato regionale tra lo stesso Marziano, i rappresentanti degli enti di formazione e le sigle sindacali del settore. Alla fine è stato annunciato quello che già in realtà aleggiava come indiscrezione da qualche settimana: “Dagli incontri con le associazioni degli enti – ha dichiarato Bruno Marziano – è venuta fuori soprattutto l’esigenza di apportare delle modifiche agli Avvisi 3 e 4 relativi all’avvio delle attività formative, per fare in modo che chiarendo fin dall’inizio alcune questioni che potrebbero determinare situazione di contenzioso si possa concretizzare una buona partenza attraverso un rinnovato rapporto di fiducia tra l’amministrazione e gli enti. Rapporto che serve ad eliminare proprio contenziosi e conflittualità”.

Gli stessi enti hanno presentato una serie di proposte di modifica dei bandi che adesso sono al vaglio dello stesso assessorato: “Ho sottoposto – ha precisato Marziano - queste proposte ai tecnici degli uffici di pertinenza affinché valutino la possibilità di accoglimento e non violino norme e regolamenti. Tutto ciò per potere, così, procedere alla modifica degli avvisi nella direzione richiesta dalle associazioni degli enti. L’accoglimento di questa istanza comporterà un breve slittamento delle date di scadenza, di 3 o 4 settimane, che deve essere funzionale ad una partenza senza intoppi”.

In poche parole si sta giustificando questo ennesimo ritardo con il fatto che si sta cercando di mettere una pezza a problemi che poi avrebbero comunque avuto ripercussioni sull'andamento dell'anno formativo. Certamente il più attesto e importante è l'Avviso 3 che contiene la fetta più grossa dei corsi in Sicilia per il 2015-2016. Si parla in totale di 167 milioni di euro previsti nell'ambito della misura “operazioni formative per il rafforzamento dell'occupabilità della popolazione siciliana in età lavorativa-Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione” finanziati dal Programma operativo della Sicilia del Fondo sociale europeo 2014-2020.

A disposizione degli enti, che ora dovranno presentare la progettazione dei corsi in base ai parametri stabiliti dalla Regione, ci sono un milione e 202 mila ore di formazione che saranno destinati a disoccupati, donne e soggetti adulti che intendono migliorare la propria qualificazione professionale. I percorsi saranno svolti dagli enti di formazione professionale accreditati secondo il nuovo regolamento appena firmato dal Presidente della Regione.
 

 
Già diversi i pasticci prima della deroga
 
Con la contestuale pubblicazione dell'Avviso 3 la Regione aveva già ritirato l'Avviso 1, rimasto bloccato proprio per via dell'attesa delle nuove regole dell'accreditamento. Anche questo sicuramente un altro pasticcio di non poco conto. In ballo in questo anno formativo da non dimenticare anche l'Avviso 2 da 45 milioni, che invece riguarda le lezioni indirizzate ai ragazzi delle scuole ed è finalizzato al contrasto alla dispersione scolastica, e l'Avviso 6 da 35 milioni, destinato a quei lavoratori che erano dipendenti degli oramai soppressi “sportelli multifunzionali”.
Il neoassessore non ha nascosto che comunque si deve necessariamente programmare alla Regione per trovare anche coperture adeguate negli anni a venire altrimenti i problemi si ripresenterebbero ad ogni inizio anno: “L’esigenza di un ulteriore finanziamento – ha spiegato l’assessore - per le annualità successive dell’avvio di un percorso di riforma dell’intero settore. C’è l’esigenza immediata di riuscire a garantire forme di ammortizzatori sociali per colmare il vuoto sino all’avvio dei nuovi corsi, e tra un periodo di formazione e l’altro”.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L'assessore Bruno Marziano
L'assessore Bruno Marziano