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Quotidiano di Sicilia

Sezioni primavera, arriva l’ok dal ministero
di Carmelo S. Benfante Picogna

Siglato l’accordo che consente alle Regioni di avviare le procedure per l’attivazione di questo importante servizio socio-educativo. Lo scorso anno solo il 40% dei bambini richiedenti il servizio avevano potuto frequentare le 111 sezioni

Tags: Scuola, Sezioni Primavera, Lino Leanza



PALERMO - Buone notizie per i bambini di età compresa fra i 24 e i 36 mesi. Le sezioni primavera, infatti, sebbene in autunno inoltrato, saranno attivate anche quest’anno. Dopo le fumate nere succedutesi dallo scorso mese di maggio in sede di Conferenza Stato Regioni ed Unificata, finalmente nella seduta del 29 ottobre è stato siglato l’accordo che consente alle Regioni di avviare le procedure per l’attivazione di questo importante servizio socio-educativo. Il dipartimento dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione e l’ufficio Scolastico regionale della Sicilia lo scorso 4 novembre hanno sottoscritto l’intesa che, di fatto, per il terzo anno consecutivo, promuove sul territorio regionale l’istituzione delle Sezioni primavera in prosecuzione e ampliamento dell’offerta della sperimentazione già avviata, in forma generalizzata, a partire dall’anno scolastico 2007/08.

Tempi strettissimi per la richiesta del contributo al fine di consentire, dopo i gravi ritardi, di offrire al più presto un servizio considerato da genitori, dirigenti scolastici ed educatori, ineludibile. La prima scadenza è quella del 16 novembre relativa alle richieste di prosecuzione del servizio da parte delle istituzioni che hanno ottenuto il finanziamento  l’anno scorso, mentre per le richieste di nuove attivazioni il termine di presentazione della domanda è stato fissato al 27 novembre.
 
Il contributo,  variabile in base alle risorse disponibili, alla consistenza dell’utenza e all’estensione del servizio (sezioni con 15-20 bambini: 20 mila euro per orario fino a 6 ore e 25 mila per orario da 7 a 9 ore; sezioni con 10-14 bambini: 15 mila euro per orario fino a 6 ore e 19 mila per orario da 7 a 9 ore; sezioni con 5-9 bambini: 8 mila  euro per orario fino a 6 ore e 10 mila  per orario da 7 a 9 ore) può essere richiesto dalle istituzioni scolastiche statali, dagli enti pubblici o soggetti privati che gestiscono strutture educative riconosciute come scuole dell’infanzia paritarie, ovvero come asili-nido e servizi alla prima infanzia istituiti in rispetto della legislazione nazionale e regionale in materia e che dimostrino di possedere alcuni requisiti, tra i quali una formale convenzione con il Comune, disponibilità di personale educativo/docente, (rapporto massimo 1 ogni 10 bambini), disponibilità di locali e di spazi, funzionamento aperto all’utenza da un minimo di 5 ore ad un massimo di 9 ore giornaliere, distribuite su almeno cinque giorni settimanali, presenza personale ausiliario.

Le sezioni primavera furono attivate per  la prima volta nel 2007 grazie all’accordo siglato in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni e si sono subito imposte come  un importante servizio socio-educativo in favore dei bambini dai due ai tre anni. In Sicilia, lo scorso anno scolastico, circa 4600 famiglie avevano chiesto di potere usufruire del servizio, ma soltanto poco più di 1880 bambini, pari al 39,8% dei richiedenti, ha potuto frequentare una delle 111 sezioni primavera attivate nell’isola. Di queste, sempre nell’a.s. 2008/09, 24 sezioni  sono state attivate nella Provincia di Palermo, 20 ad Agrigento, 15 a Messina, 14 a Catania, 9 a Siracusa, 8 Enna e Trapani, 7 a  Ragusa e 6 sezioni Caltanissetta, avendo ricevuto  un contributo massimo di 30 mila euro erogato dallo Stato ed eventualmente un contributo regionale, secondo quanto disposto dall’intesa tra l’Usr e l’assessorato regionale BB.CC.AA. del giugno 2008. Le famiglie e gli educatori auspicano che questo importante servizio reso all’infanzia, superato il carattere sperimentale, venga proposto a regime e inserito a pieno titolo nell’offerta educativa pubblica.
 

 
Leanza: “Servizi educativi per l’infanzia da estendere sul territorio”
 
All’inizio dell’anno scolastico 2006-2007, era stato predisposto un Memorandum, preliminare alla stesura dei contenuti previsti nella legge Finanziaria 2007, con cui questa nuova esperienza è stata generalizzata. La Conferenza unificata Stato-Regioni e Autonomie locali ha ora definito l’accordo per la prosecuzione del servizio educativo, denominato “sezione primavera” per i bambini della fascia di età 2-3 anni,per il corrente anno scolastico. Il dipartimento Pubblica istruzione dell’assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica istruzione della Regione Sicilia ha invitato le organizzazioni sindacali della scuola ad un incontro-confronto questa settimana a Palermo nei locali di Via Ausonia, sulla  prossima attivazione delle sezioni primavera e sull’analisi-confronto sui percorsi triennali sperimentali. L’obiettivo principale dell’istituzione delle sezioni primavera è quello di offrire una risposta credibile  alla domanda di servizi educativi per bambini al di sotto dei tre anni. Sembra che siano addirittura oltre 50.000 i bambini che annualmente bussano inutilmente alle porte degli asili nido italiani. Non c’è posto. L’assessore regionale alla pubblica istruzione, Nicola Leanza, aveva già scritto una lettera al ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, per garantire, anche nell’anno scolastico 2009/2010, la continuità del progetto delle “Sezioni primavera”. “La necessità - si legge nella nota - di portare a regime il sistema di interventi che hanno per oggetto i servizi educativi per la prima infanzia impegna la Regione a sostenere la continuità dell’iniziativa e ad ampliarne i contenuti e l’estensione sul territorio”. (el)

Articolo pubblicato il 12 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lino Leanza, assessore regionale ai Beni Culturali
Lino Leanza, assessore regionale ai Beni Culturali