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Quotidiano di Sicilia

Grande successo per i viaggi di lusso in Sicilia
di Liliana Rosano

Secondo i dati dell’organizzazione mondiale del turismo negli ultimi cinque anni una crescita del 48% rispetto alla modalità tradizionale. In Sicilia lo scorso anno sono stati 400 i viaggiatori “fortunati” che si sono rivolti ad operatori turistici

Tags: Turismo, Sicilia



CATANIA - Non più il lusso inteso come sfarzo negli hotel a cinque stelle ma una vacanza personalizzata all’insegna della tranquillità, degli hotel boutique e le dimore storiche. Cambia volto il turismo di lusso, un settore importante che potrebbe fare da traino allo sviluppo dell’economia. Se solo si coltivassero le potenzialità. Secondo gli ultimi dati dell’organizzazione mondiale del turismo, l’agenzia delle Nazioni Unite, il luxury tourism è in continua crescita.

 Negli ultimi cinque anni è cresciuto con una velocità doppia (48%) rispetto al turismo tradizionale (24%) generando circa 25 milioni di viaggiatori in tutto il mondo. I viaggi di lusso hanno quindi visto una crescita del 10% all’anno negli ultimi cinque anni, con una progressiva scomparsa del “lusso medio” a favore del lusso più esclusivo e sfrenato. Un target che, considerate le ultime statistiche fornite dall’Omt sui flussi, rappresenta circa il 5% del totale del comparto turistico e contribuisce nella misura del 25% agli introiti complessivi del settore. Una fetta di mercato “piccola”, ma sulla quale si stanno concentrando sempre più le attenzioni dei principali attori commerciali a livello mondiale.

Anche in Sicilia il turismo di lusso sta crescendo. Lo scorso anno, sono stati oltre 400 i “viaggiatori di lusso” che si sono rivolti a un tour operator siciliano specializzato in questo settore.
Nord e Sud America, Australia, Cina e Giappone, Nord Europa, Francia e Germania questi i mercati che cercano in Sicilia un’esperienza unica di benessere, cultura, enogastronomia.
In media, si tratta di viaggi la cui durata (in Italia) è di 10 giorni con una spesa media tra gli europei che oscilla tra i 5.000 e i 10.000 euro.

Sempre più turisti (circa il 70%) richiedono un pacchetto completo (hotel, trasferimenti ed escursioni incluse). Nessuno compra il solo volo senza alloggio. Per tracciare un identikit, si potrebbe dire che il viaggiatore di lusso viaggia con il partner, ha un’età compresa tra i 35 e 55 anni, è informato e consapevole e tende a prenotare tra 1 e 2 mesi prima della partenza. Il lusso consiste nell’esperienza e nelle emozioni che si traggono dal consumo del prodotto realizzato appositamente per questa nicchia di mercato.

Cosa chiedono i turisti del lusso quando approdano nella nostra Isola? Sono in molti a richiedere la pratica sportiva, la partecipazione ad eventi, mete inconsuete, soggiorni in dimore storiche, residenze nobiliari, degustazioni enogastronomiche locali, servizi esclusivi.
Una percezione del lusso che cambia, non più legata ai servizi, spesso impersonali, delle camera alberghiere, ma alla personalizzazione dell’offerta,la cura per i dettagli e soprattutto l’esclusività.

L’appuntamento, anche per la Sicilia, è la prossima fiera di Cannes (International Luxury Travel Market) che  saprà essere uno strumento importante di valutazione su questo segment di mercato in ascesa.
 

 
Corleone: la città de “Il Padrino” circuito virtuoso e legale di sviluppo
 
All’estero la conoscono come la città del Padrino, quella Corleone che Hollywood ha trasformato in una meta turistica, oggi cerca di guadagnarsi un percorso diverso, verso la legalità. Perchè Corleone non è mafia e da questo stigma vuole dissociarsi. Per questo al prossimo Expo del Turismo che si terrà a Firenze il prossimo 2 e 3 dicembre, sarà presente il “brand” Corleone.
L’idea di Gianni Lacorazza e Annalisa Romeo è nata dalla loro recente esperienza a Corleone, dove un gruppo di giovani ha intrapreso un processo di “sfruttare” il nome di Corleone come brand per generare un circuito virtuoso e legale di sviluppo del territorio. Da qui nasce l’idea di “adozione” da parte del BTO della città di Corleone, dove  operatori mondiali del settore porteranno la città a raccontarsi secondo una nuova visione a cui ambiscono i protagonisti locali.
L’idea è solo la naturale prosecuzione di un progetto finanziato dal MIUR nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 Smart Cities and Communities and Social Innovation, chiamato Intus Corleone.
Marilena Bagarella, tra i responsabili della formazione del progetto, porta il turista giunto in Sicilia dentro il territorio, alla scoperta di una città nota in tutto il mondo e che intende appropriarsi di un “brand” naturale.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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