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Catania - Tra le polemiche l'ultima iniziativa del "Lungomare liberato"
di Desirée Miranda

Mentre l’Amministrazione parla di alta partecipazione, molti sono i commercianti insoddisfatti. Manlio Messina: sì ad una città più vivibile, ma le cose vanno fatte con criterio

Tags: Lungomare Liberato, Catania, Manlio Messina



CATANIA - Si è appena conclusa l’ennesima edizione del lungomare liberato a Catania e ancora una volta non mancano le polemiche che accompagnano l’iniziativa.

Dopo oltre un anno dalla sua prima edizione, avviata in via sperimentale nel giugno del 2014 e poi consolidata nel tempo, passando anche per alcune edizioni serali legate alla calura della bella stagione, non accennano a placarsi le voci contrarie. Mentre l’amministrazione guidata da Enzo Bianco parla ancora una volta di partecipazione e coinvolgimento con numerose iniziative, anche spontanee, molti commercianti e l’opposizione comunale non sono d’accordo.

“Migliaia di persone hanno preso parte al “Lungomare liberato”, approfittando della bella giornata per passeggiare nell’isola pedonale. I varchi sono stati chiusi dalla Polizia municipale alle 10 e riaperti alle 18. Come sempre è stato possibile raggiungere il Lungomare gratuitamente grazie ai bus dell’Amt parcheggiando l’auto nell’area di viale Raffaello Sanzio. Coloro i quali hanno dato vita a Catania alla “Giornata Nazionale degli Abbracci”, per esempio, - dichiara l’amministrazione - hanno scelto come sede per donare i “Free Hugs” (abbracci gratis, appunto), proprio il Lungomare. Un tocco di colore è stato dato dalle esibizioni di Valeria Vitale, giovane allieva dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini che con il suo sassofono ha suonato motivi tratti da colonne sonore di film”.

Eppure sin dall’inizio non tutti si sono detti soddisfatti. Una volta c’è stata addirittura una rissa con tanto di intervento di un vigile urbano per salvare dalle botte un ragazzo che, con la sua bici con stereo incorporato, disturbava la manifestazione dei commercianti contro la chiusura del tratto da piazza Europa e piazza Mancini Battaglia.

“Non siamo contrari al merito dell’iniziativa perché anche noi vogliamo una città più vivibile e a misura d’uomo, ma le cose devono essere fatte con criterio, con una certa razionalità che organizzi ogni aspetto e non soltanto chiudendo una strada per tutta la giornata solo per accontentare alcune associazioni e chi ti porta i voti. Ancora una volta questa amministrazione dimostra di essere approssimativa”, afferma Manlio Messina, capogruppo di Area Popolare al Comune di Catania.

Il consigliere, che lamenta anche un grosso danno economico per i commercianti della zona e di inquinamento e viabilità per tutti, dato che il traffico viene deviato sulla parallela al lungomare, insieme ad alcuni amici e alcuni componenti dell’opposizione ha fatto numerosi video per evidenziare quanta poca gente lo frequenti.

“Ne abbiamo fatti a orari diversi e il risultato è sempre lo stesso: c’è poca gente e in alcuni casi è proprio deserto”, afferma il consigliere. La sua proposta per creare un comune denominatore tra chi vuole la strada chiusa e chi deve lavorare o potersi spostare agevolmente, è “di chiudere solo alcune ore. Si potrebbe fare dalle 10 alle 13 ad esempio perché così le famiglie che vogliono fanno una bella passeggiata e tutti gli altri non subiscono una chiusura inutile”.

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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