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Quotidiano di Sicilia

Sanità, i vantaggi della digitalizzazione
di Dorotea Di Grazia

Osservatorio dell’Agenda Digitale (School of Management Politecnico di Milano): per la Sicilia ancora luci ed ombre. Un traguardo significativo nella dematerializzazione è stato raggiunto grazie alla ricetta elettronica

Tags: Sanità, Digitalizzazione



Una rivoluzione digitale, a livello nazionale e regionale, sta guidando il settore sanitario verso l’era 2.0. Il nuovo sistema sanitario si rifà al cloud computing, un servizio che eroga le risorse informatiche usufruendo della disponibilità on demand del web. In questo modo si possono integrare servizi basilari, come la gestione della salute e le cure mediche, su una sola piattaforma: i big data, il web e il IoT forniscono infatti dati che vengono lavorati dalle tecnologie Ict.

Protagonista di questa rivoluzione digitale è l’Agenda Digitale, tra le principali iniziative individuate nella più ampia Strategia EU2020 e strumento fondamentale per la crescita economica, lavorativa, di qualità della vita e per la rinascita democratica del territorio.
L’Italia, come evidenziato dall’Osservatorio dell’Agenda Digitale del School of Management – Politecnico di Milano, ancora si mostra poco ricettiva riguardo al rispetto degli obiettivi dell’Agenda Digitale: infatti dal 2012 ad oggi sono stati recepiti solo la metà dei provvedimenti attuativi su quelli previsti dai decreti legge del programma. Dal punto di vista regionale, sono solo dieci le Regioni che hanno adottato le Agende Digitali ma il numero è destinato ad aumentare visto che possono usufruire di 5,7 di miliardi di euro dai Fondi Strutturali (FSE e FESR).

La Sicilia, nonostante sia tra le regioni in cui pesa notevolmente il digital divide, si è mostrata molto propensa a adottare soluzioni in linea con i principi sanciti dall’Agenda, come dimostra la dematerializzazione della ricetta che raggiunge percentuali di adozione vicine al 100%. Si tratta, come precisa l’Assessorato alla Salute,  però di una adozione a metà in quanto al cittadino viene consegnato comunque un promemoria cartaceo da parte del MMG da portare in farmacia e dove viene apposta la fustella del medicinale. Il doppio canale, digitale e cartaceo, appartiene a tutte le regioni che hanno adottato il processo di dematerializzazione e per eliminare questo ingombro, basterebbe risolvere il problema del bollino farmaceutico che permette l’identificazione univoca delle confezioni dei farmaci.

Tra le problematiche ancora aperte, come segnala la Rete di Sanità digitale eSanit@, per la Sicilia rimangono l’elaborazione del documento digitale e la Distribuzione per Conto: il primo ha origine dal sistema delle autonomie regionali quindi cambia in base alla regione e la mancanza di uniformità genera dei problemi di rimborso della ricetta così da bloccare la dematerializzazione della ricetta a confini regionali, mentre la Distribuzione per Conto riguarda la funzionalità della ricetta de materializzata nella FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico): il documento dematerializzato non permette infatti un suo uso per estrarre dei dati discreti da usare per alcuni studi, e quindi il documento digitale ha una funzione solo archivistica. Nell’Isola è in atto la prescrizione specialistica che presenta uno scenario eterogeneo in quanto diversi sono i soggetti erogatori, come lo specialista privato e il reparto ospedaliero.

La digitalizzazione della prescrizione specialistica ormai è stata pienamente adottata nella medicina generale ma ancora l’ambito ospedaliero mostra qualche resistenza nei suoi confronti; in generale il settore sanitario ha compreso i vantaggi del digitalizzare le ricette ovvero notevoli risparmi nell’ambito della sua produzione, di duplicazione e frode.

La Sicilia quindi nonostante sia indietro nello sviluppo di settori nevralgici, come quello lavorativo, nella digitalizzazione delle ricette si impone come precursore di cambiamenti rivoluzionari.

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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