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Quotidiano di Sicilia

“La scheda elettorale ha confuso i cittadini”
di Melania Tanteri

Musumeci: “La più strana e insolita consultazione dal dopoguerra”. I cittadini avrebbero potuto fraintendere le possibilità di voto

Tags: Nello Musumeci



CATANIA - “Quella di quest’anno è stata la più strana e insolita consultazione elettorale dal dopoguerra ad oggi”: così si esprimeva Nello Musumeci riferendosi alle elezioni del primo cittadino di Catania, annunciando la presentazione di due ricorsi, il primo relativo al conteggio dei voti durante le operazioni di spoglio delle schede, peraltro già deciso all’indomani del risultato del voto, e un secondo che, se accettato e vinto, potrebbe invalidare l’elezione di Raffaele Stancanelli e riportare tutti i catanesi alle urne.
“Abbiamo semplicemente dato corpo e sostanza all’iniziativa che abbiamo annunciato subito dopo i risultati del voto - ha dichiarato Musumeci - e sosteniamo che vi sia stata un’interpretazione sbagliata della scheda e una conseguente confusione tra il voto da attribuire al candidato Sindaco e quello per il Consiglio Comunale”. Il riferimento è al fatto che sarebbero numerosi coloro che hanno votato Musumeci come candidato sindaco ma un consigliere di un altro schieramento politico: la scheda sarebbe potuta essere annullata, se non fosse stata chiara l’intenzione di voto o ritenuta valida perché recante il cosiddetto voto disgiunto.
“A nostro avviso sono oltre tredicimila le schede nulle o in cui, pur essendoci il voto disgiunto, è stato conteggiato solo quello per il Consiglio Comunale e non quello per il Sindaco” - affermano gli avvocati che hanno presentato il ricorso.
Una falsa interpretazione e un conteggio sbagliato che, doloso o meno, in ogni caso avrebbe eletto al primo turno Raffaele Stancanelli anziché portare al ballottaggio dal quale, con molta probabilità, sarebbe uscito un risultato differente.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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