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Ars, si discuterà oggi la mozione di sfiducia
di Raffaella Pessina

A Sala d’Ercole si vedrà se la maggioranza avrà una tenuta solida. Era stata rinviata per impegni istituzionali di Crocetta

Tags: Ars, M5s, Rosario Crocetta



Oggi si discute la sfiducia al presidente della Regione Rosario Crocetta. L’Aula aprirà i battenti alle 16 di questo pomeriggio. A Sala D’Ercole si vedrà se la maggioranza avrà una tenuta solida o se il Presidente dovrà sudare la bocciatura della mozione. Si tratta di un documento presentato dal Movimento Cinquestelle nelle scorse settimane e che si sarebbe dovuto discutere già nella prima settimana di dicembre. Ma, a causa di impegni istituzionali legati alla discussione con il governo nazionale dei documenti di bilancio, il Presidente Crocetta aveva fatto sapere che non avrebbe potuto estere presente.
 
Si è deciso quindi di rinviare ad oggi tale discussione. Di sicuro voteranno a favore della mozione i componenti del gruppo dei grillini, così come l’opposizione. Si tratta della terza mozione di sfiducia nei confronti di Crocetta. Le prime due sono andate “a vuoto”, bisognerà capire ora cosa intende fare l’Aula, anche se è pensiero comune che anche questa volta il Parlamento deciderà di portare avanti la legislatura. Mentre si discute la sfiducia di un Presidente della Regione, un altro, un precedente, Totò Cuffaro, è uscito dal carcere, dichiarando che non si vorrà più occupare di politica.
 
In realtà, ha detto sulla politica di oggi che questa non è la politica che conosceva “la cattiveria è sempre più protagonista e c’è molta più ipocrisia. Non credo abbia meno cose da nascondere, ha solo cambiato nascondiglio e ha inventato nuovi metodi per nascondere”. Cuffaro ha aggiunto di essere preoccupato per la Sicilia “dove finzione e realtà si confondono sino a fondersi, che mi ha dispensato gioie e dolori. Terra che non potrò mai smettere di amare”. Cuffaro ha anche detto di essere pronto a mettere a disposizione la sua lunga esperienza: “Crocetta ha fatto tanti errori e io sono pronto, se me lo chiedono, a dare aiuto e consigli per ricostruire un’area moderata che ha ancora molto spazio e consenso”.
 
Intanto, il commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè, “d’accordo con i vertici nazionali del partito” ha provveduto a costituire l’Ufficio politico che sarà composto dal deputato europeo Salvo Pogliese, dal capogruppo all’Ars Marco Falcone, dai senatori Antonio D’Alì e Francesco Scoma e dal deputato Stefania Prestigiacomo. Miccichè si riserva di completare l’organismo con la nomina di un altro deputato nel giro di pochi giorni. La prima convocazione dell’Ufficio politico, avverrà già la prossima settimana a Roma”. E, a proposito di Forza Italia, si registra una presa di posizione del leader dell’opposizione Nello Musumeci a proposito dell’ingresso nel partito di Berlusconi di Francantonio Genovese.
 
“Non critico chi viene nel centrodestra lasciando questo centrosinistra geneticamente modificato dal renzismo dilagante - scrive  Musumeci - ma critico le motivazioni, che devono sempre essere politiche e devono riguardare persone non sottoposte a procedimenti penali, almeno per certi tipi di reati. Chi si trova nella condizione di indagato o sotto processo, dovrebbe prima risolvere i propri problemi giudiziari e poi tornare ad occuparsi di politica. Lo impone l’etica pubblica. Forza Italia ha il diritto di fare quel che vuole, ma sia consapevole che ogni sua scelta avrà conseguenze inevitabili sul piano del consenso. Da parte nostra, ci batteremo senza risparmiare alcuna energia per quella Sicilia “bellissima” sognata da Paolo Borsellino. E niente e nessuno ci fermerà”.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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