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Messina - Deliberato il bilancio previsionale 2015
di Lina Bruno

Il totale è di 474 mln 435 mila €, pareggio finanziario. Indicato un avanzo di amministrazione di 16 mln. Nella delibera 742 un allegato dove si registrano debiti fuori bilancio per 10 mln €

Tags: Messina, Bilancio, Renato Accorinti



MESSINA - Un bilancio da 474 milioni 435 mila euro che è stato deliberato in pareggio finanziario complessivo e in cui viene indicato un avanzo di amministrazione di 16 milioni 734 mila euro. La Giunta guidata dal sindaco Renato Accorinti ha esitato il previsionale 2015 a poche settimane dalla fine dell’anno e con otto mesi di ritardo rispetto ai buoni propositi manifestati a gennaio dall’assessore alle Politiche finanziarie Guido Signorino.

La delibera 742 del 9 dicembre prevede anche un allegato dove sono registrati debiti fuori bilancio per circa 10 milioni di euro di cui oltre otto milioni rappresentati da perdite di Messinambiente, la società in liquidazione che gestisce la raccolta dei rifiuti.
Per il documento finanziario comincia così l’iter che va dall’esame dei revisori dei Conti, a quello della commissione bilancio fino all’approdo in Consiglio Comunale. Che tutto questo possa essere fatto entro il 31 dicembre sembra alquanto improbabile anche perché oltre al previsionale c’è da approvare il consuntivo 2014, il triennale 2015-2017, la nuova rimodulazione del Piano di riequilibrio, il Piano Aro, gli atti per il passaggio di Ato3 e Messinambiente ad Amam e i contratti di servizio delle partecipate.

Si rischia una sorta di intasamento che potrebbe sacrificare tra l’altro proprio il Bilancio 2015 che slitterebbe al prossimo anno. Intanto “come per l’anno 2014 - si legge nella relazione che accompagna il documento finanziario - anche il previsionale 2015, pur con la riduzione di risorse derivante dalla contrazione dei trasferimenti nazionali e regionali, incorpora e rispetta il totale degli impegni assunti dall’ente per l’anno in corso, garantendo la capacità di sostenere finanziariamente il percorso di riequilibrio segnato”.

L’ente ha definito il passaggio al nuovo sistema di contabilità armonizzata, con un sforzo di adeguamento sostenuto dall’intera struttura amministrativa e risultante del riaccertamento straordinario dei residui. “Non è stato possibile - viene ricordato - costruire in maniera piena il bilancio ‘a base zero’, sebbene la determinazione dell’equilibrio finanziario per il 2015, definita con più riunioni di Giunta alla fine del mese di agosto, abbia di fatto costituito una sperimentazione per la condivisione degli obiettivi politici da tradurre in indirizzo di spesa con definizione degli importi”.

Rimane l’obiettivo di applicare tale metodologia nella predisposizione del bilancio di previsione 2016. “Ad una prudenziale stima delle entrate verranno sottratte - si evidenzia - le uscite necessarie per legge (stipendi, mutui, fitti, piano di riequilibrio, fondo svalutazione crediti, fondo di riserva,) e le risorse a destinazione vincolata, per le quali verranno definiti i corrispondenti progetti di spesa assegnati come obiettivi ai dirigenti competenti; la differenza tra totale delle entrate da un lato e uscite obbligatorie e risorse vincolate da un altro costituirà il bilancio libero da assegnare ai dirigenti in base a specifici progetti definiti e valutati con la componente di indirizzo politico ed articolati per programmi di spesa e cronoprogrammi operativi che costituiranno di fatto i Peg (piani esecutivi di gestione), nonché gli obiettivi su cui strutturare il sistema di valutazione. A tal fine per la predisposizione del prossimo previsionale verrà data indicazione al ragioniere generale affinché comunichi ai dirigenti che le previsioni di entrata per l’anno 2015 verranno utilizzate come base per la definizione delle entrate per il bilancio di previsione 2016 e questo per velocizzare i tempi di definizione dello strumento programmatico”.

Si conferma inoltre l’obiettivo entro il 2017 dell’allineamento tra riscossione dei tributi e annualità di competenza. Per evitare quindi che i rallentamenti nell’approvazione delle delibere tariffarie possa interferire, si  prevederà un sistema di riscossione per acconto e saldo.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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