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Fattura digitale, ogni tanto anche la Sicilia riesce a sorprendere
di Michele Giuliano

Unioncamere: nei primi tre mesi di obbligo della fatturazione verso la Pa l’Isola figura tra le prime regioni d’Italia

Tags: Unioncamere, Fattura Digitale, Sicilia



PALERMO - Ogni tanto anche la Sicilia riesce a sorprendere. Un pò in tutti i sensi, ma questa volta in positivo. Anche se internet resta sempre un mezzo non diffusissimo per le aziende isolane, almeno in confronto a tutte le altre realtà del nord, per quanto a fatturazione elettronica gratuita le piccole e medie imprese siciliane si distinguono. Pur non essendo le prime della classe comunque sono tra le regioni in Italia con la migliore perfomance. Nei primi tre mesi di obbligo della fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, le piccole imprese hanno utilizzato l’appropriato servizio gratuito collocato a disposizione delle Camere di Commercio.

UnionCamere rileva che più di 32 mila sono le imprese registrate al portale e che 101.065 sono le fatture elettroniche emesse dall’inizio di aprile a fine giugno. La Regione con più numero di accessi al portale è la Lombardia con ben 11mila accessi, a seguire il Veneto e la Puglia entrambe con 8 mila accessi, e poi si piazzano Emilia Romagna, Toscana, Sicilia e Trentino Alto Adige con ben 7 mila fatture elettroniche. Le Pmi possono collegarsi sulla piattaforma delle Camere di Commercio e ottenere gratuitamente tutti i servizi con cui compilare, inviare le fatture elettroniche alla Pubblica Amministrazione loro clienti e conservarle ai fini fiscali.

Il numero massimo di fatture elettroniche gratuite è di 24 all’anno. Possono accedervi alla piattaforma gratuita le aziende che abbiano determinati requisiti: dipendenti sotto le 250 unità, ultimo bilancio fino a 50 milioni di euro fatturato e attivo patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro. Per usufruire del portale online è indispensabile convalidarsi tramite la Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Un volta che si è convalidati è possibile compilare il documento contabile, determinare la Pubblica Amministrazione destinataria, applicare la firma digitale, inviare la fattura e conservarla ai fini fiscali.

Il presidente di UnionCamere, Ivan Lo Bello, dichiara che l’utilizzo del portale inizia a dare i suoi frutti anche grazie al contributo che le Camere di Commercio vogliono dare, il sistema imprenditoriale del paese sta diventando sempre più modernizzato, compreso quello siciliano ed è questa la vera notizia. La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i fornitori della Pubblica Amministrazione dal 31 marzo 2015. Dal 2017 il decreto attuativo introduce una serie di incentivi per la fatturazione elettronica tra imprese. Il provvedimento del governo nazionale è stato adottato per digitalizzare aziende e pubbliche amministrazioni.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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