Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Crocetta è salvo, Evviva Crocetta!
di Carlo Alberto Tregua

La Sicilia cresce a vista d’occhio

Tags: Rosario Crocetta



Abbiamo pregato tutti i santi, la notte e il giorno di martedì, affinché salvassero Rosario (Saretto per gli amici) Crocetta dall’ignominia della cacciata da parte di cattivissimi deputati delle opposizioni dell’Assemblea regionale, che dicono su di lui menzogne su menzogne.
Tipo: non ha fatto crescere il Pil della Sicilia. Ma non è vero, perché com’è noto a tutti il Pil è cresciuto in questi suoi tre anni di sua gestione; lo afferma lui stesso e Crocetta è uomo d’onore (ricordate l’orazione di Antonio nel Giulio Cesare di Shakespeare?).
Gli oppositori dicono che la disoccupazione è aumentata: ma non è vero, afferma lui; e Crocetta è uomo d’onore.
Gli oppositori sostengono che il bilancio della Regione sia in condizioni fallimentari: ma lui sostiene che i conti quadrano; e Crocetta è uomo d’onore.
Gli oppositori sostengono che i poveri siciliani sono arrivati a 1,5 milioni: ma lui sostiene che sono diminuiti; e Crocetta è uomo d’onore.

Il turismo si è sviluppato in maniera notevole; convegni e congressi sono in forte aumento, i visitatori nei musei aumentano a vista d’occhio, come anche i pernottamenti: la Sicilia ha superato i 25 milioni l’anno. Questi fatti sono negati dalle opposizioni: ma Crocetta afferma il contrario; e Crocetta è uomo d’onore.
Tutti i fondi europei e i fondi di sviluppo e coesione statali sono stati utilizzati perché co-finanziati fino all’ultimo euro, raggiungendo un record unico tra le Regioni d’Europa. Le opposizioni dicono che tutto questo non sia vero: ma Crocetta dissente; e Crocetta è uomo d’onore.
Il bilancio della Regione ha destinato un terzo delle sue entrate a investimenti, infrastrutture, opere pubbliche e risanamento idrogeologico del territorio, mettendo in moto l’economia attraverso la rivitalizzazione delle imprese, piccole e medie, con l’assunzione di decine di migliaia di siciliani, che ora stanno molto meglio e guardano con fiducia al futuro. Le opposizioni negano tutto quanto precede: ma Crocetta lo afferma; e Crocetta è uomo d’onore.
L’elenco delle cose fatte e ben fatte è lungo, per cui è necessario che i siciliani sappiano. Così continuiamo.
 
Crocetta, con i suoi valenti dodici apostoli, alias assessori - che ha dovuto sostituire almeno quattro volte per scegliere il meglio del meglio,  sordo agli appetiti dei partiti - ha fatto mettere in campo piani formidabili che hanno consentito di trasformare l’immagine della Sicilia, da una regione da Terzo mondo a un’altra fiera e luminosa.
Il piano delle energie rinnovabili è stato messo in atto per fare decollare dal misero 25 per cento a oltre il 50 per cento del fabbisogno, superando la media nazionale del 37 per cento e avvicinandosi alle regioni del Nord.
E' stato realizzato il piano che riguarda i rifiuti solidi urbani. Ha bandito la costruzione di dieci impianti, quasi ultimati in appena tre anni, che entreranno in funzione col prossimo 1° gennaio 2016, con la conseguenza che entro dodici mesi tutti i rifiuti saranno separati (carta, legno, plastica, vetro, alluminio, umido) e i residui utilizzati per ottenere energia, biogas e teleriscaldamento.
Il programma di lavoro prevede che oltre a smaltire i rifiuti che si formano, saranno smaltiti via via tutti quelli accumulati in sessant’anni e depositati nelle discariche, che, dopo le bonifiche, diventeranno parchi a disposizione dei cittadini, come ha fatto la Svizzera nel Duemila.

Crocetta ha realizzato il piano per la depurazione delle acque, costringendo gli enti a fare funzionare tutti i depuratori esistenti e di nuova costruzione. Ha realizzato il piano di controllo dell’aria, attraverso un fitta rete di rilevatori soprattutto nei tre Sin (Siti d’importanza nazionale), ove l’inquinamento era molto elevato. Ancora, è stato realizzato il piano per il controllo delle acque potabili, industriali e agricole.
Tutto ciò ha comportato sacrifici finanziari e la massiccia utilizzazione dei dirigenti regionali, di grande capacità, onestà e competenza, che si sono sacrificati per i siciliani.
Quanto descriviamo è di continuo  negato dalle opposizioni, nonostante l’evidenza. Esse dicono che non sia vero: ma Crocetta afferma il contrario; e Crocetta è uomo d’onore.
Così, questo magnifico presidente è stato giustamente salvato dall’Ars. Evviva Crocetta! Evviva i salvatori dei siciliani!

Articolo pubblicato il 17 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus