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Quotidiano di Sicilia

Commissione Bilancio, via libera al Dpef
di Raffaella Pessina

Ars, i lavori sono stati aggiornati a martedì della prossima settimana. Bilancio 2016 ancora condizionato dalla trattativa con Roma

Tags: Ars, Dpef, Bilancio



PALERMO - Via libera in commissione Bilancio dell’Ars al Dpef. Il documento di programmazione economico-finanziaria approderà in aula martedì prossimo.

Il Presidente Vincenzo Vinciullo, ha espresso grande soddisfazione per i lavori compiuti dalla Commissione, in quanto è stato possibile esitare per l’Aula tre importanti provvedimenti come il Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2016-2018, il Disegno di Legge n. 1108, che consente di stanziare la cifra di 2,5 milioni di euro in favore di Riscossione Sicilia e quasi 3 milioni di euro necessari per i servizi di trasporto ferroviario regionale di Trenitalia.

Nel medesimo provvedimento è stato approvato l’articolo 1, riguardante la modifica del disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui al 31 dicembre 2014, che ha creato non poche polemiche che sono state, comunque, tutte superate in Commissione. La Commissione ha, altresì, dato copertura finanziaria al Disegno di Legge n. 841 “Recepimento del Testo Unico in materia di edilizia, decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380”, un provvedimento che si attende da oltre 15 anni, che consente uno snellimento delle procedure riguardanti l’edilizia, un rilancio concreto del settore edile e la velocizzazione dei relativi procedimenti amministrativi e che potrebbe portare a un incremento notevole di posti di lavoro.

Intanto, l’Ars ieri è tornata a riunirsi ma solo per sedici minuti e i lavori sono stati aggiornati a martedì della prossima settimana, ormai a ridosso delle festività natalizie. Il presidente di turno, Giuseppe Lupo, dopo gli adempimenti di rito, ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 1117 per lunedì 21 dicembre 2015, alle ore 12.00.

La seduta è stata quindi aggiornata al 22 dicembre alle 16.00. Intanto, la Giunta di governo ha approvato il bilancio di previsione per il 2016. Un varo ‘condizionato’ dalla trattativa con Roma che vale almeno 500 milioni di euro, necessari per chiudere definitivamente i conti.

Lunedì prossimo, invece, la Giunta conta di approvare la Finanziaria di fine anno che dovrebbe contenere oltre a diversi tagli, anche una serie di interventi a favore dello sviluppo dell’Isola e misure per l’inclusione sociale e il precariato. Il bilancio include la copertura di un miliardo e 400 milioni di euro; 900 milioni provengono dalla Finanziaria approvata dal governo nazionale e altri 500 milioni di euro sono in arrivo, sulla base della sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto legittimo il debito da parte dello Stato a favore della Regione. Su questo tema, proprio ieri pomeriggio, il presidente della Regione Rosario Crocetta e l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, hanno incontrato il sottosegretario Claudio De Vincenti per concordare come trasferire le spettanze.

Per quanto riguarda i precari, previsto un incentivo di dieci anni a quei Comuni che li stabilizzeranno nel 2016. Non si sono ancora spente le polemiche attorno alla mozione di sfiducia al Presidente Crocetta bocciata dall’Ars. Il commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè ha detto che “Il voto in difesa di Rosario Crocetta nel corso della mozione di sfiducia impone a Ncd di cambiare subito nome in Nuovo Centrosinistra. I deputati di Angelino Alfano hanno gettata definitivamente la maschera, preferendo la poltrona alla volontà del proprio elettorato. E tutto questo mentre la Sicilia affonda”.

Il deputato nazionale di Ncd-Area popolare, Alessandro Pagano, ha chiesto “proprio per capire le ragioni di questa presa di posizione in contrasto con la linea ufficiale che i coordinatori regionali Cascio e Castiglione convochino urgentemente la direzione regionale del partito”.

Il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone, ha definito “Ipocrite e vergognose le affermazioni che Rosario Crocetta ha rivolto al centrodestra siciliano”. E prosegue: “Farneticanti anche i dati circa una ripresa economica e un risanamento dei conti, che non si vedono perché non esistono - prosegue l’esponente azzurro - Crocetta lo spieghi alle 45 mila famiglie che quest’anno hanno perso l’unico posto di lavoro che avevano, lo dica a quei 25 mila lavoratori del pubblico impiego allargato che aspettano da quattro, cinque, ma anche otto mesi stipendi arretrati, lo dica alle 12 mila imprese che hanno chiuso i battenti”.
 
Incalza il leader dell’opposizione Nello Musumeci: “La scelta del Ncd di votare la fiducia al governo Crocetta è incomprensibile. Gli elettori che si sono espressi contro questo presidente oggi hanno una rappresentanza parlamentare che ha fatto mercato nero del loro voto. Quando la politica assume atteggiamenti incomprensibili per il corpo elettorale, perde di credibilità e aumenta il divario con i cittadini. Comprendo il malessere dei tanti dirigenti e sostenitori Ncd che non accettano di vedere la propria storia moderata a rimorchio del Pd e al soldo del peggiore governo della storia siciliana. Abbiano il coraggio di scelte forti”.

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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