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Quotidiano di Sicilia

Rc auto, dopo i sinistri rincari del 29%
di Serena Giovanna Grasso

Studio Supermoney sulle assicurazioni auto: a determinare gli aumenti è l’esosità dei costi di base. Un guidatore palermitano (Classe universale 1) dopo un incidente paga 520 €

Tags: Rc Auto, Assicurazione, Auto



PALERMO – Un momento di distrazione alla guida può costare parecchio, non solo in termini di sicurezza, ma anche sotto il profilo economico. Infatti, ad ogni sinistro con colpa lievitano cospicuamente i costi della copertura assicurativa. In questa sede, ci occuperemo di rilevare l’entità dell’incremento in quattro grandi città italiane: ovvero, Milano, Roma, Napoli e Palermo. Secondo l’osservatorio Supermoney per le assicurazioni auto, risulta essere Napoli la città più cara tra le quattro in esame. Più in generale, le città meridionali sopportano tariffe sempre maggiormente elevate.

In particolare, a Palermo la polizza auto di un guidatore in Cu 1 (Classe universale 1, ovvero la miglior classe cui appartiene il guidatore con più anni d’esperienza) a seguito di un solo incidente arriva a costare circa 520 euro l’anno (subendo un rincaro del 29%). Paradossalmente, il guidatore appartenente alla Classe universale 7, a seguito di un incidente con colpa, arriverebbe a scontare un rincaro più contenuto (+24%) e verserebbe un importo complessivamente ammontante a 669 euro.

A Napoli, la città con le polizze auto più care in assoluto, un guidatore esperto assicurato in Cu 1 che sfortunatamente provoca due incidenti nello stesso anno arriva a pagare un premio assicurativo complessivamente ammontante a 1.154 euro.

Milano è la più economica tra le quattro città esaminate. Infatti, nel capoluogo lombardo il guidatore assicurato in Classe universale 1 dopo due incidenti con colpa nello stesso anno paga 408 euro (circa un terzo rispetto a quanto pagato a Napoli e oltre cento euro in meno rispetto a Palermo); mentre il guidatore in Cu 7 con lo stesso numero di incidenti paga solo 423 euro.

Infine, la Capitale si colloca in posizione intermedia tra il capoluogo lombardo e le città meridionali: infatti, a Roma un guidatore in Cu 1 dovrebbe affrontare un rincaro di 89€ (+24%) dopo il primo incidente e di 238€ (+63%) dopo il secondo, ammontante complessivamente a 467 euro e 616 euro; mentre un automobilista in classe di merito 7 pagherebbe rispettivamente 411€ e 693€.

Dunque, da quanto osservato è possibile affermare che conseguentemente ad uno o più sinistri certamente le città meridionali sono chiamate a sopportare tariffe decisamente più elevate, ma non è tutto. Infatti, gli importi finali sono maggiormente elevati perché già le tariffe di base sono estremamente più care. Oltretutto al Sud non sempre viene registrata la percentuale di rincaro più alta.

Basti pensare che a Napoli in assenza di sinistri un guidatore assicurato in Cu 1 paga733 euro, contro i quasi 250 euro sborsati dal guidatore milanese nelle medesime condizioni (esattamente il triplo). Allo stesso modo, a Palermo il medesimo guidatore in assenza di incidenti andrebbe a pagare 410 euro, esattamente la stessa somma versata a Milano a seguito di due sinistri nel medesimo anno (408 euro).

Gli importi esposti sono stati calcolati da Supermoney considerando assicurata una vettura tipo dal valore 14 mila euro.
 

 
Ad appianare le differenze territoriali potrebbe intervenire “Tariffa Italia”
 
PALERMO – A superare le differenze territoriali potrebbe intervenire la “Tariffa Italia”, se approvato al Senato. Il disegno di legge sulla concorrenza prevede uno sconto a vantaggio degli automobilisti virtuosi che vivono nelle regioni dove l’assicurazione è più salata, spesso perché considerate a maggior rischio di truffe. Beneficeranno della riduzione tutti i guidatori residenti in questa zona che negli ultimi cinque anni non hanno commesso incidenti con colpa e hanno installato la scatola nera. A stabilire la percentuale minima di sconto da applicare nelle regioni dove i costi sono superiori alla media nazionale sarà l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), in modo da rendere le tariffe paragonabili a quelle pagate da assicurati con identiche caratteristiche e classe di merito residenti nelle regioni con costi inferiori. In sostanza si va verso una tariffa unica per gli automobilisti da tempo senza sinistri, evitando che a Napoli, come accade oggi, si paghi molto più che a Milano. Ad opporsi al Dds troviamo l’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici)  che reputa sbagliato prevedere trattamenti di favore senza considerare le condizioni di rischio oggettive, quali la qualità del traffico, le condizioni di manutenzione delle strade e la frequenza dei sinistri.

Articolo pubblicato il 22 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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