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Quotidiano di Sicilia

Manovra finanziaria 2016 verso l'esercizio provvisorio
di Raffaella Pessina

Italia in ripresa, nell’Isola Pil negativo per il nono anno consecutivo. Il governo ritarda l’invio dei documenti all’Ars. In aula forse il 27

Tags: Rosario Crocetta, Giovanni Ardizzone, Ars, Bilancio, Finanziaria, Partecipate



PALERMO - Ieri ha preso il via in Aula l’esame del documento di programmazione economico finanziaria, che traccia un quadro deprimente per la Sicilia. Il Pil anche quest'anno avrà un valore negativo. Le previsioni per il 2015 fanno segnare un -0,4%. Un dato che inchioda l'Isola a una recessione che va avanti dal 2007. La cifra, sebbene in miglioramento rispetto agli altri anni, è ancora molto lontana dai dati che riguardano l'intero Paese che fa segnare un +0,7%. In Sicilia si sono persi 13mila posti di lavoro, contro la crescita nazionale di 87 mila occupati. Il tasso di disoccupazione si attesta al 23%, a un livello doppio rispetto all'Italia. La disoccupazione giovanile, poi, in Sicilia sfora il 49%.

E non solo. La Sicilia andrà all’esercizio provvisorio. Ancora una volta. L’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei lo ha reso noto ieri dicendo che sarà necessario approvarlo "almeno per la durata di un mese". Alla fine l’assessore si è dovuto arrendere, di fronte all’evidenza della mancanza in tempo dei documenti finanziari negli uffici dell’Assemblea regionale. L'esponente del governo Crocetta ha aggiunto che la finanziaria approvata dalla giunta regionale "non è ancora stata trasmessa alla Commissione bilancio dell'Ars perché necessita di alcuni approfondimenti". Nel corso della riunione di Giunta di lunedì scorso infatti gli assessori avrebbero proposto alcuni aggiustamenti ai testi, anche se Baccei ha assicurato che questa mattina bilancio e finanziaria verranno consegnati agli uffici di Palazzo dei Normanni. Baccei ha aggiunto che nel corso della riunione di lunedì non si è parlato dei 500 milioni che dovrebbero arrivare da Roma, a integrazione dei 900 già stanziati dal governo nazionale in base alle spettanze dell'Isola e ha detto che “si tratta di accantonamenti negativi e tali restano. Con il presidente della Commissione bilancio stiamo tentando di elaborare un calendario  - ha aggiunto - per arrivare ad approvare tutto prima possibile. Il presidente della commissione Bilancio all’Ars, Vincenzo Vinciullo, spera di portare bilancio e finanziaria in Aula il 27 dicembre dopo aver raggiunto un’intesa in commissione di merito e anche dopo aver sentito il parere delle altre commissioni. “Così l’aula potrebbe approvarlo il 12 gennaio – ha proseguito Vinciullo - in tempo per sventare l'esercizio provvisorio a cui si dovrebbe necessariamente ricorrere se non si riesce a varare il tutto entro il 17 gennaio".

Il ritardo accumulato dall’esecutivo  sulla presentazione dei documenti ha generato il sospetto nelle opposizioni che il Governo continui a prendere tempo in attesa del via libera all'inserimento di un miliardo e 400 milioni nei capitoli di bilancio allo scopo di chiudere i conti.

Lunedì a Palazzo d’Orleans il varo della finanziaria è stato particolarmente travagliato, ma alla fine, poco prima della mezzanotte, si è giunti a un accordo unanime. Sono state inserite norme per favorire la stabilizzazione dei precari nei Comuni, misure di contrasto alla povertà, l'ecotassa e l'annunciata 'tassa sugli aerei'. "Abbiamo verificato, c'è la copertura in bilancio per recepire la norma nazionale che consente la proroga dei precari anche ai comuni in 'pre-dissesto' e 'dissesto' finanziario” ha aggiunto Baccei. Si tratta di circa cinquemila dei 22.000 precari degli enti locali. Una norma approvata dal Parlamento nazionale garantiva la proroga, escludendo i Comuni in forte squilibrio finanziario. Ieri intanto nel corso della seduta è stato approvato il rendiconto 2014 del bilancio interno dell’Assemblea regionale siciliana.

Articolo pubblicato il 23 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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