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Palermo - Fondi per gli impianti sportivi, un programma da 25 mln di euro
di Gaspare Ingargiola

Velodromo escluso dai finanziamenti: contatti in corso con il Palermo calcio sulla questione nuovo stadio. Per le strutture cittadine interventi necessari dopo anni di disattenzione istituzionale

Tags: Palermo, Impianti Sportivi, Velodromo



PALERMO - L’Amministrazione comunale batte un colpo (importante) sugli impianti sportivi, che da anni figurano tra “i buchi neri” di Palermo: danneggiati dal maltempo e dall’incuria, lasciati alla mercé di ladri e vandali o addirittura chiusi, stadi e campi sportivi sono diventati, da motivo di vanto, vere e proprie cattedrali nel deserto. E così squadre professionistiche e semplici amatori si ritrovano ogni giorno a gareggiare su prati malandati oppure devono limitarsi a guardare da fuori quel che resta di strutture ormai inagibili come il Palazzetto dello Sport di Fondo Patti.

Ma non sarà più così, almeno nelle intenzioni di Palazzo delle Aquile, che ha messo in piedi un programma di interventi da qui al 2017 da quasi 25 milioni, di cui 9 di fondi propri, 5 dal decreto Renzi - quello che ha stanziato 100 milioni per gli impianti sportivi delle periferie urbane - e 10,6 milioni con un mutuo presso il Credito Sportivo. I 5 milioni sono arrivati grazie a una lunga istruttoria seguita dal Coni Sicilia presieduto da Sergio D’Antoni e finanzieranno, insieme alla fetta di piazza Pretoria (8,5 milioni), la nascita di una vera e propria cittadella dello sport a Fondo Patti, con il completo recupero, oltre che del Palazzetto (11 milioni), anche del Diamante del baseball (2,5 milioni), che diventerà un campo polivalente anche per rugby e football americano.

Gli altri impianti da sottoporre a un deciso restyling sono la piscina comunale (il costo dei lavori ammonta a 3 milioni), il PalaOreto (329mila euro), il PalaMangano (543mila), le palestre Borgo Nuovo (984mila), Renda (1,2 milioni) e Borgo Ulivia (1,1), lo Stadio delle Palme (2,5) e la struttura equestre della Favorita (1,5), i cui lavori sono stati già completati con tanto di inaugurazione. “La struttura equestre dedicata a Giuseppe Di Matteo - ha sottolineato il sindaco - servirà per i cavalli delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, anche se non escludiamo la possibilità di praticare l’ippoterapia o di ospitare tornei nazionali”.

Alla presentazione del piano, oltre a Orlando e D’Antoni, erano presenti gli assessori allo Sport Cesare Lapiana, ai Lavori Pubblici Emilio Arcuri e al Bilancio Luciano Abbonato. La prima fase dei lavori del Palazzetto consisterà nella riparazione delle coperture, il cui bando di gara sarà pubblicato a gennaio. Ottenere il finanziamento del decreto Renzi non è stato affatto agevole “perché gli impianti sportivi sono di competenza delle Regioni - ha spiegato il presidente D’Antoni - ma per fortuna quel decreto prevede un’eccezione per le strutture che si trovano in periferia, e questo ci ha permesso di ottenere un contributo per Palermo e altri 15 milioni per diverse città del centro-sud come Roma, Napoli o Barletta. Spero che nell’arco di un anno e mezzo si possa riaprire il palazzetto per ospitare eventi nazionali e internazionali e permettere a questa città di fare veramente attività sportiva. La nostra battaglia va avanti per rendere agibili e fruibili tutti gli impianti della Sicilia”.

Un altro comma del decreto concede la possibilità di far restaurare le strutture alle società sportive o alle associazioni senza fini di lucro in cambio di una concessione d’uso gratuita: una possibilità che Orlando vede di buon occhio “per evitare di ricorrere al mutuo del Credito Sportivo. Chiunque avesse progetti da proporci ce li porti e li valuteremo, soprattutto per quanto riguarda campetti o piscine per la cittadella sportiva”.

Dall’elenco dei lavori è stato escluso il Velodromo perché “nei prossimi giorni formalizzeremo una nota al Palermo calcio per capire se esiste e c’è la reale intenzione da parte del patron Maurizio Zamparini di costruire il nuovo stadio. Il Velodromo è lì, ma serve una risposta nel più breve tempo possibile”. “Nonostante tutte le difficoltà - ha chiosato l’assessore Lapiana - in questi anni abbiamo cercato di fare sport perfino nelle strade o sulla spiaggia e non abbiamo abbandonato nessuna squadra al suo destino. Ora siamo aperti alle proposte dei privati per rilanciare insieme lo sport a Palermo”.

Articolo pubblicato il 24 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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