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Otto mila frodi creditizie nel primo semestre del 2015
di Redazione

Analisi dell’osservatorio Crif: la maggiore incidenza si registra in Campania, Sicilia, Lombardia, Lazio e Puglia. Realizzate attraverso un furto d’identità e l’utilizzo illecito dei dati personali e finanziari

Tags: Frodi Creditizie



BOLOGNA - Sono stati 8.000, nel primo semestre 2015, i casi di frodi creditizie ordite attraverso un furto di identità e l’utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni. è quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Crif - società bolognese specializzata in sistemi di informazioni creditizie - secondo cui, tra gennaio e giugno, l’importo medio frodato si è attestato a 5.952 euro.

La maggiore incidenza in Campania, Sicilia, Lombardia, Lazio e Puglia. Guardando alla tipologia di finanziamento oggetto di frode, il 74,3% ha riguardato il prestito finalizzato e un 12,8% le frodi associate alle carte di credito mentre per quanto concerne il tipo di bene acquisito le categorie più colpite sono state quelle dei consumi di abbigliamento e lusso, viaggi e intrattenimento, elettrodomestici ed elettronica, informatica e telefonia.

Sul fronte dell’importo medio, questo si è attestato a 5.952 euro: nel 36% dei casi l’importo frodato è risultato inferiore ai 1.500 euro, nel 33,4% dei casi è risultato superiore ai 10.000 euro, con una crescita addirittura del +56% per quanto riguarda le frodi relative a prestiti di importo superiore ai 20.000 euro.

Il profilo delle vittime vede una maggioranza maschile, con il 60,2% dei casi, mentre per quanto riguarda le classi di età, quella in cui si concentra il maggior numero di casi è quella compresa tra i 41 e i 50 anni, con il 25,8% del totale. La fascia nella quale si rileva il maggior incremento percentuale delle frodi è quella degli ‘over 60’ (+18,4%), mentre diminuiscono gli ‘under 30’ (-15,1%).

Sui tempi di scoperta delle frodi, sottolinea Crif, da un lato quasi il 60% dei casi viene scoperto entro i primi 12 mesi, dall’altro lato emergono casi di frode messi in atto 3, 4 e addirittura cinque anni prima della scoperta, con una quota pari a circa il 18% del totale. “Le frodi creditizie sono un fenomeno che non conosce crisi - commenta in una nota Beatrice Rubini, direttore della linea MisterCredit di Crif - e, anzi, i criminali sembrano diventare sempre più professionali, inventando continuamente nuove modalità di truffe sia su Internet sia nel mondo reale, per ottenere dati personali con cui compiere furti d’identità. Nessuno può dirsi veramente al riparo dal rischio di subire una frode ma soprattutto tra gli ‘over 40’, che rappresentano la categoria in cui si registra il maggiore incremento nella vittimizzazione, sarebbe importante una presa di coscienza e - chiosa - la conseguente adozione di comportamenti virtuosi”.

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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