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Quotidiano di Sicilia

Inutili treni nuovi su binari antichi
di Rosario Battiato

L’attesa firma sul contratto di servizio fra Regione e Trenitalia ripropone l’arretratezza ferroviaria siciliana. I primi tratti (54 km) di alta velocità saranno completati non prima del 2020

Tags: Trasporti, Infrastrutture, Ferrovie, Rfi, Sicilia, Trenitalia



PALERMO – Una buona notizia non può occultare un ritardo che, come aveva dichiarato lo stesso ministro Delrio qualche mese fa, è sin troppo evidente per poter essere sottaciuto. La firma tanto attesa e giunta proprio sul fotofinish dello scorso anno sul contratto di servizio tra Regione e Trenitalia è certamente da annoverare tra le buone notizie, ma non bisogna esagerare.
Le linee isolane sono vecchie e malmesse, il tasso delle infrastrutture ferroviarie resta tra i peggiori d’Italia e per vedere le prime linee ad alta velocità/capacità bisognerà attendere ancora degli anni mentre altrove si continua a programmare il futuro. Dalle nostre parti, invece, più che di futuro bisogna parlare di recupero, perché i pezzi infrastrutturali da inserire servono per restare agganciati alle nuove reti europee e per quello che si configura come l’ultimo treno.
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Articolo pubblicato il 08 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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