Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Inutili treni nuovi su binari antichi
di Rosario Battiato

L’attesa firma sul contratto di servizio fra Regione e Trenitalia ripropone l’arretratezza ferroviaria siciliana. I primi tratti (54 km) di alta velocità saranno completati non prima del 2020

Tags: Trasporti, Infrastrutture, Ferrovie, Rfi, Sicilia, Trenitalia



PALERMO – Una buona notizia non può occultare un ritardo che, come aveva dichiarato lo stesso ministro Delrio qualche mese fa, è sin troppo evidente per poter essere sottaciuto. La firma tanto attesa e giunta proprio sul fotofinish dello scorso anno sul contratto di servizio tra Regione e Trenitalia è certamente da annoverare tra le buone notizie, ma non bisogna esagerare.
Le linee isolane sono vecchie e malmesse, il tasso delle infrastrutture ferroviarie resta tra i peggiori d’Italia e per vedere le prime linee ad alta velocità/capacità bisognerà attendere ancora degli anni mentre altrove si continua a programmare il futuro. Dalle nostre parti, invece, più che di futuro bisogna parlare di recupero, perché i pezzi infrastrutturali da inserire servono per restare agganciati alle nuove reti europee e per quello che si configura come l’ultimo treno.
(Per leggere l'inchiesta completa abbonati qui o acquista il giornale in edicola)

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐