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Quel pasticciaccio di Riscossione Sicilia
di Carlo Alberto Tregua

Passare a Equitalia il servizio

Tags: Riscossione Sicilia, Equitalia, Antonio Fiumefreddo



Dove la Regione si mette, fa fiasco perché è gestita da una classe politica incapace e supportata da una classe burocratica colpevole. Chiediamo ai siciliani perbene quale necessità vi sia di gestire e finanziare in perdita un altro carrozzone come Riscossione Sicilia quando c’è Equitalia che fa questo servizio su tutto il territorio nazionale a costo zero.
La guerra che si è scatenata fra Antonio Fiumefreddo, presidente del Carrozzone (ricordate Renato Zero?) e Ardizzone, presidente dell’Assemblea regionale, altro carrozzone, è squallida perché entrambi non servono ai siciliani e non servono i siciliani, ma solo se stessi.
Da un canto, l’Ars continua a costare 154 milioni l’anno contro i 62 del Consiglio della Lombardia, i 90 deputati costano ai siciliani ventimila euro al mese come da conteggio dettagliato che ripubblichiamo anche oggi a pagina 2; dall’altro canto, vi è il Carrozzone che è incapace di autosostenersi con l’aggio e che quindi produce perdite di esercizio che la Regione deve ripianare ogni anno.

Da qualunque parte si giri, il pasticciaccio ci fa arrossire dalla vergogna, perché della Sicilia emergono sempre fatti negativi e se ne parla male in tutto il Paese, prendendo tutti i siciliani per cialtroni, mentre cialtroni sono una piccola parte, quella che occupa indegnamente i vertici istituzionali.
Fiumefreddo è stato nominato da Crocetta. Mi dispiace per il primo, ma già la fonte della nomina dovrebbe essere rifiutata perché si tratta di una fonte inquinata dalla incapacità di fare qualunque cosa costruttiva. E poi, essere nominati da chi è amico del medico Matteo Tutino non è buona referenza.
A proposito di quella vicenda penale, riportiamo quanto ha scritto il Presidente dei Gip palermitani, Gioacchino Scaduto: “Nulla consente di escludere che l’espressione incriminata (Lucia Borsellino va fatta fuori come il padre, ndr) o altra similare, possa essere stata pronunciata da Tutino o da altri nel corso di una conversazione non compresa tra quelle allegate al procedimento”. Il gip aggiunge: “Una tale circostanza, ove riscontrata, non potrebbe che essere oggetto di una specifica valutazione quanto meno con riguardo all’elemento psicologico del reato contestato”.
 
Fiumefreddo ha fatto bene ad attivare le azioni esecutive nei confronti dei consiglieri-deputati regionali perché anche loro sono cittadini e quindi soggetti alla legge. Che questi, quando devono soldi all’Erario, nonostante le ricche indennità che percepiscono ogni mese, risultino morosi, è una circostanza indegna che ulteriormente condanna senza possibilità di appello chi dovrebbe dare l’esempio e invece usa la propria carica istituzionale per difendere i privilegi.
Non sappiamo in che cosa Fiumefreddo abbia offeso la dignità dell’Assemblea regionale come istituzione, facendo il proprio dovere di riscossore.
E' giunto il tempo di voltare pagina, Riscossione Sicilia va posta in liquidazione anche perché è una società del tutto inutile dal momento che, secondo il suo presidente, incassa solo l’8% dei tributi a ruolo. Delle due, l’una: o i siciliani sono tutti cattivi pagatori di imposte dovute perché hanno compreso che Riscossione Sicilia è una macchina fasulla, ovvero quest’ultima è davvero una macchina fasulla che non è capace di fare il proprio mestiere di riscuotere i tributi, dunque va eliminata.

Da tempo immemore si parla di chiudere le partecipate regionali. Per esempio, perché la Regione continua a tenere in piedi l’Azienda Siciliana Trasporti, ripianando ogni anno una trentina di milioni di perdite, quando potrebbe affidare le stesse tratte, anche quelle in perdita, alle concessionarie private che hanno dichiarato più volte di poterle assorbire?
Perché non liquida la Resais Spa che ha il solo scopo di tenere a libro paga oltre mille dipendenti senza alcuna ragione? Milioni gettati al vento, ma non sono quelli di Crocetta, dei 90 deputati, dei 1.700 dirigenti regionali e dei centomila percettori di cedolini ogni mese; no, sono i soldi dei siciliani, almeno quelli perbene, che vedono vanificare i loro sacrifici da tanta gente che si arricchisce a loro spese.
Il pesce puzza dalla testa. Quando puzza la testa, fa puzzare tutto il pesce. Va gettato via, subito, perché noi non possiamo più sopportare questo fetore di fogna.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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