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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Pericolo idrogeologico e crolli queste le priorità del Comune
di Gaspare Ingargiola

Interventi decisi con apposite delibere varate dall’Amministrazione Orlando prima della fine dell’anno. Stanziate risorse anche per la promozione dell’itineraio arabo-normanno

Tags: Palermo, Leoluca Orlando



PALERMO - Ventinove delibere. Tante ne ha approvate la Giunta Orlando fra il 29 e il 30 dicembre. Ci sono i temi urgenti che non potevano aspettare l’anno nuovo, come le misure contro il pericolo crolli nel centro storico o per mitigare il rischio idrogeologico. E ci sono i progetti di più ampio respiro, come la promozione del percorso Unesco, il Piano per la comunicazione istituzionale e il memoriale antimafia.

Partiamo dalle emergenze. Approvati l’accordo quadro per la manutenzione degli interventi a salvaguardia delle pareti rocciose nel territorio comunale (500 mila euro) e il progetto esecutivo degli interventi urgenti di messa in sicurezza (tramite il rinforzo con georeti) delle scarpate di monte del Lungomare Cristoforo Colombo, fra l'Addaura e Vergine Maria, per un importo di 164 mila euro.

Altra situazione al limite è quella degli edifici pericolanti del centro storico: piazza Pretoria ha deciso di “salvare” 14 immobili “in danno” ai privati, ossia effettuerà con le proprie forze gli interventi improrogabili che erano stati ordinati ai proprietari ma che non sono stati ancora eseguiti e in un secondo momento si rivarrà sugli stessi proprietari per il recupero delle somme spese. Dal 2009 sono state oltre 400 le ordinanze sindacali emesse, e per circa 100 di queste i proprietari non hanno ancora eseguito i lavori. Gli interventi più immediati, per un importo complessivo di 2 milioni, riguarderanno 14 palazzine in vicolo delle Ruote, vicolo dell’Anello, vicolo del Martello (due), vicolo Cancello della Gioiamia, via Sedie Volanti, via Scopari, via Albergheria, vicolo Mazzaresi, via Bandiera, vicolo del Pallone, via Trappettazzo, via Sant’Agostino e piazza Cassa di Risparmio. Altri 235mila euro se ne andranno per cinque immobili in condizioni altrettanto critiche in via Messina Marine (due), via Pasquale Calvi, via Vanvitelli e via Imera.

Un sostegno alla sicurezza giunge anche dal terzo e ultimo prelievo dal fondo di riserva con 240 mila euro per via Ercta, via Arnone, via Calpurnio e una parte dell’ex Chimica Arenella. Fra gli interventi finanziati col fondo di riserva (per un totale di 3 milioni) ci sono 265 mila euro per le aree wi-fi, i soldi per le bollette di luce e gas e per manifestazioni culturali, festività religiose e attività ricreative (500 mila euro per il prossimo Festino di Santa Rosalia, 60 mila per il Teatro Massimo), 400 mila euro per le comunità alloggio e le case famiglia per disabili mentali e 150 mila per il raduno nazionale dei bersaglieri che si terrà a fine maggio.

E veniamo alle manutenzioni: 950 mila euro per le strade, 500 mila per l’accordo quadro che riguarda ponti, cavalcavia, sottopassi e sovrapassi, 500 mila alla Reset per i canali del maltempo (pulizia degli alvei e rimozione della vegetazione infestante) e 130 mila all’Amap per le caditoie e i manufatti di deflusso delle acque meteoriche.

Con i 2,7 milioni di un mutuo acceso presso la Cdp verrà acquistato un secondo forno crematorio per ampliare quello esistente al cimitero dei Rotoli, ormai vecchio e malandato: la Giunta ha approvato il progetto preliminare. Entro agosto, inoltre, dovrebbero finire “i lavori di messa in sicurezza (8,5 milioni di euro, nda) della parete rocciosa sovrastante - si legge nella delibera - il che consentirà la riapertura dei campi di inumazione inibiti all’uso pubblico a causa del rischio crolli”.

Stanziati quasi 200 mila euro per avviare l’attività di promozione dei siti che compongono l’itinerario arabo-normanno, diventati patrimonio dell’umanità Unesco insieme a Cefalù e Monreale. Già lanciato il sito (http://palermoarabonormanna.com/), il progetto di valorizzazione prevede depliant, brochure e mappe multilingue, pannelli didattici e una nuova segnaletica, percorsi ciclopedonali di collegamento, esperienze in 3d per i turisti, un’app e un concorso di idee per la scelta del logo, e ancora eventi, notti bianche, convegni internazionali, feste e gemellaggi con altri siti Unesco.

Via libera, infine, al progetto di un memoriale antimafia, il “No Mafia Museum” (un’idea del Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato), con possibile sede a Palazzo Gulì in corso Vittorio Emanuele, e al Piano di comunicazione istituzionale da 150 mila euro, con la possibilità di fare pubblicità sociale sulle vetture del tram.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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