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Quotidiano di Sicilia

Un bando per sostenere le Reti di volontariato
di Redazione

I progetti dovranno prevedere le attività in almeno 3 regioni meridionali. Così la Fondazione con il Sud promuove la partecipazione

Tags: Volontariato, Fondazione Con Il Sud



PALERMO - Una nuova iniziativa per promuovere i valori e l’impegno del volontariato nelle regioni meridionali, come importante strumento di innovazione e di coesione sociale, facendo fronte a una storica carenza  strutturale. Dopo l’iniziativa “Con il Sud che partecipa”, rivolta a tutte le organizzazioni non profit del Sud Italia per diffondere la cultura e la pratica del volontariato tra i cittadini attraverso idee e interventi concreti (a disposizione 2 milioni di euro, c’è ancora tempo per partecipare fino al 12 febbraio), la “Fondazione con il Sud” pubblica sul proprio sito un nuovo bando dedicato alle Reti nazionali di volontariato, per rafforzare la loro presenza nelle regioni meridionali, e annuncia un’ulteriore iniziativa, prevista in primavera, rivolta alle reti locali di volontariato.
“L’obiettivo dell’iniziativa - si legge nella mission del bando - è quello di incrementare la diffusione, nelle regioni del mezzogiorno, dei valori, del lavoro e dell’azione delle grandi reti di volontariato, integrando le risorse messe a disposizione dalla Fondazione con l’agire gratuito e con le risorse materiali e immateriali già disponibili nell’ambito delle stesse reti associative”.

Il bando “Volontariato - reti nazionali” prevede due fasi. Entro l’11 marzo 2016 le reti nazionali di volontariato potranno presentare, esclusivamente online tramite il sito della Fondazione, idee progettuali per rafforzare la propria presenza nelle regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), specificando, tra l’altro, le innovazioni che si intendono realizzare, l’impatto sociale e i risultati previsti, i destinatari dell’intervento.

Saranno valutate positivamente le idee potenzialmente più efficaci nel migliorare il lavoro di rete delle organizzazioni, nel valorizzare le attività svolte anche attraverso una maggiore trasparenza e una migliore visibilità, nel generare un positivo impatto sociale sulla comunità, nel portare innovazione a livello organizzativo e metodologico. Successivamente, le idee selezionate dalla Fondazione saranno convertite in programmi di sostegno dettagliati.

Gli interventi proposti dovranno coinvolgere, oltre all’organizzazione nazionale di volontariato, almeno quattro delle associate e prevedere la realizzazione delle attività in almeno tre regioni del Sud. Nel processo di valutazione si terrà conto, tra l’altro, della capacità di coinvolgere la comunità e di diffondere modelli potenzialmente esemplari per altri territori attraverso un’ efficace attività di comunicazione.

Per quanto riguarda i fondi a disposizione, sempre nel bando si legge che le risorse previste “sono pari ad un ammontare massimo complessivo, in funzione della qualità delle proposte pervenute, di 1 milione di euro”.
 

 
Concorso rivolto solo alle reti nazionali. Tutti i requisiti per partecipare
 
Possono partecipare al bando esclusivamente le Reti nazionali di volontariato, che intendono rafforzare la loro presenza al Sud. Sarà direttamente l’organizzazione nazionale a presentare l’idea, ad avere la responsabilità dell’attuazione del programma e a coordinare i rapporti tra le diverse associate appartenenti alla rete.
Per poter partecipare al Bando, le Reti nazionali devono:
a) essere state costituite da almeno due anni alla data di pubblicazione del bando;
b) essere composte in prevalenza da Organizzazioni di Volontariato;
c) svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione;
d) essere composte da Odv con sede legale in almeno cinque regioni e venti province del territorio nazionale. Almeno il 20% delle aderenti alla rete nazionale deve, inoltre, avere sede legale nelle regioni in cui opera la Fondazione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia);
e) prevedere, oltre all’organizzazione nazionale, la partecipazione nel Programma di almeno quattro delle associate;
f) aver presentato una sola idea progettuale nell’ambito del presente Bando;
g) non avere in corso, in qualità di Soggetto responsabile, altri progetti e/o iniziative finanziate dalla Fondazione.

Articolo pubblicato il 12 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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