Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Sempre meno autobus in città
di Melania Tanteri

A dare l’allarme sull’inefficienza dei trasporti pubblici è la Fast Consalf: drastici i tagli delle corse. Cottone: la gente aspetta troppo tempo alle fermate, così si disaffeziona

Tags: Catania, Amt, Trasporti, Giuseppe Cottone



CATANIA - Sono sempre meno gli autobus in circolazione in città. Il numero dei mezzi dell’Amt, l’azienda metropolitana trasporti, che ogni giorno escono e vanno in giro per le strade di Catania, è sempre più ridotto, di circa il 40 per cento. La denuncia arriva dalla Fast Confsal e dal suo segretario, Giuseppe Cottone, che lancia l’allarme sul servizio di trasporto pubblico, reso inefficiente dalla diminuzione delle corse, in centro come in periferia. Sarebbero 40 su un totale di 120/130 autobus, tanti ne prevede l’accordo con la Regione.

“La situazione è paradossale - spiega Cottone - gli autobus stanno fermi e la gente attende molto più tempo alle fermate. L’altra mattina, ad esempio - prosegue - è uscito in strada solo un Librino express, nonostante la linea veloce per il quartiere periferico serva tantissime persone”.

Disagi, quelli dovuti alla riduzione dei mezzi in circolazione che, stando alla denuncia del sindacalista, si starebbero avendo su tutte le linee a servizio del centro come delle periferie. Coinvolgendo anche il servizio che sin da quando è stato attivato ha riscosso molto successo: la linea veloce – Brt – Bus rapid transit – che collega piazza Stesicoro con il parcheggio scambiatore di Barriera, Due Obelischi. Al quale, recentemente, è stata collegata anche una linea diretta al Comune di Mascalucia.

“La conseguenza principale di questo stato di cose, oltre l’inefficienza - continua il segretario Fast Confsal - è la disaffezione da parte dell’utenza che già non vede di buon occhio il servizio pubblico. Per questo – aggiunge – chiediamo al presidente Amt, Carlo Lungaro, di informarci su come stiano le cose, sulle motivazioni per cui gli autobus non circolano e, in generale, sullo stato di salute dell’azienda”.

Che sembra non stare benissimo, tanto che lo stesso presidente Lungaro ha organizzato un incontro con il direttore dell’azienda, per fare il punto della situazione dell’Amt sotto tutti i punti di vista, compreso quello del numero dei mezzi su strada. “Bisogna capire – afferma – perché tutti questi autobus si fermano”.

Ma c’è chi, dagli scranni del Consiglio comunale, lancia un allarme ben più grave che riguarderebbe il contratto con la Regione e la diminuzione, in termini di valore economico, dello stesso. è Ludovico Balsamo, componente del gruppo misto e presidente della commissione consiliare permanente alle Attività produttive – ad affermarlo. “Sembra – dichiara il consigliere - che il contenzioso tra comune di Catania e la Regione siciliana riguardante la tragica diminuzione dei chilometri da finanziare all’Amt si stia per concludere con un accordo che vedrà irrimediabilmente soccombere qualsiasi progetto di mobilità sostenibile. Infatti – prosegue il consigliere - la Regione siciliana, da 13 milioni di chilometri, passerà a finanziarne solo 8,7 chilometri. La soluzione come mi è stato chiaramente esposto dai dirigenti dell’Azienda municipale trasporti non potrà che essere quella della soppressione di alcune linee”.

Articolo pubblicato il 12 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus