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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Resta aperto il dibattito sulle Ztl
di Gaspare Ingargiola

Il nodo centrale è se siano uno strumento per combattere l’inquinamento o per fare cassa. Il sindaco Orlando è intenzionato a posticipare la loro entrata in vigore

Tags: Palermo, Viabilità, Pedonalizzazioni, Leoluca Orlando, Ztl



PALERMO - C’è chi chiede di rivedere le fasce orarie o di prevedere altre agevolazioni per le auto meno inquinanti, chi di migliorare il trasporto pubblico, chi di esentare i residenti. E ci sono già i primi ricorsi, le prime raccolte firme. È ampio il fronte del “no” alle due nuove Zone a traffico limitato.

Ci sono quelli contrari al concetto di Ztl tout court, perché la vivono come una nuova “tassa” locale, anche se la scelta di procurarsi il pass è libera e chi non paga di certo non commette evasione fiscale. E ci sono quelli favorevoli in linea di principio, se l’obiettivo è quello di limitare il numero di auto che intasano il centro città, ma che contestano la sua applicazione pratica, auspicando modifiche al regime orario, delle tariffe o dei mezzi ammessi.

Il nodo centrale è appunto questo: la Ztl è uno strumento per combattere l’inquinamento o un balzello per fare cassa? Per l’amministrazione comunale ovviamente la risposta è la prima. Le due Ztl contribuiranno a spostare le risorse economiche della collettività dall’auto privata a un mezzo di trasporto ecosostenibile, sopperendo ai tagli regionali e nazionali a favore dell’acquisto di nuovi mezzi (non solo altri convogli del tram ma autobus elettrici o a metano, come in parte già fatto) e mantenendo pubblica la partecipata.

Ma già il giorno dell’inaugurazione del tram alla Stazione Notarbartolo sono iniziate le prime contestazioni con il sit-in guidato dal consigliere comunale del Gruppo Misto Angelo Figuccia. I più convinti oppositori sono state fin da subito le associazioni Bispensiero e Vivo Civile. Già una volta Bispensiero ha promosso (e vinto) un ricorso al Tar che ha annullato le Ztl a pagamento istituite nel 2008 dalla giunta Cammarata. All’epoca però la motivazione dei giudici si fondava sull’illegittimità della tariffazione in assenza di un Piano Generale del Traffico Urbano. Adesso, invece, il Pgtu è regolarmente in vigore, approvato a ottobre 2013 - con un solo voto contrario e due astenuti - dal Consiglio comunale. E quel testo già prevedeva le Ztl.

Per Vivo Civile, però, ci sono alcune cose che non vanno: “I divieti in vigore 24 ore su 24, l’area troppo estesa (dalla Stazione Centrale Notabartolo-Duca della Verdura, nda), che non siano previste agevolazioni o accessi garantiti per i residenti, che debbano pagare anche i titolari di contrassegno H e che non ci siano fasce orarie per carico/scarico merci”.

Sul pass per i disabili l’assessore Giusto Catania si è detto “pronto a discutere” e d’altra parte tra le categorie esenti nella proposta esitata dalla giunta sono inseriti proprio “i veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria (muniti del contrassegno speciale) o all’assistenza e trasporto di persone con gravi infermità e/o alla raccolta e trasporto di sangue ed emoderivati (intestati a onlus o a soggetti diversi purché autorizzati)”, oltre ai veicoli di emergenza, di soccorso e delle forze dell’ordine, taxi, artigiani e aziende o imprese con sede interna alle due Ztl, scuolabus, enti e aziende pubbliche, autogru e auto storiche.

A proposito di attività produttive, anche le associazioni di categoria hanno fatto la voce di grossa. Mario Attinasi di Confesercenti chiede “un confronto con il Comune”, mentre per Nunzio Reina di Confartigianato la Ztl “penalizza residenti e commercianti e non fa fronte al problema ambientale”. Il presidente degli artigiani propone “strade alternative” e “parcheggi nei pressi delle vie del centro da raggiungere a piedi. Il tram collega le periferie, aiuta i cittadini a raggiungere i centri commerciali e, ancora una volta, le piccole botteghe del centro storico vengono penalizzate”. E annuncia, anche lui, “un ricorso. Sarebbe il caso di seguire l’esempio di altre città. A Roma ad esempio, chiuso un varco ne viene aperto un altro. Non siamo contro le zone a traffico limitato, ma i progetti devono essere coerenti”.

Anche l’opposizione di Sala delle Lapidi, Pd in testa, è salita sulle barricate. Il capogruppo democratico Rosario Filoramo ha presentato una mozione “per predisporre prima del nuovo bilancio regolamento e tariffe Ztl” e si è appellato ad Amat e Trenitalia perché accelerino sul biglietto integrato gomma-ferro, mentre il presidente provinciale Carmelo Miceli sta lavorando a un referendum popolare.

E intanto il sindaco Leoluca Orlando sembrerebbe intenzionato a posticipare l’entrata in vigore delle Ztl alla primavera, dopo che la Giunta avrà stabilito cronoprogramma e regole di questa ennesima rivoluzione della mobilità cittadina.

Articolo pubblicato il 13 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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