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Quotidiano di Sicilia

Alla scoperta di Washington tra neoclassicismo, magnificenza e raffinatezza dei monumenti
di Nicoletta Fontana

Dal Lincoln Memorial al National Mall, il cuore verde della città, fino ad attraversare l’arte presso la National Gallery

Tags: Washington



Lo stile neoclassico della capitale d’America, con la magnificenza dei suoi monumenti, mi fa sentire nel cuore d’Europa.
In questa città estremamente elegante e raffinata - dove l’arte e la storia la fanno da padrona - incomincio la mia visita partendo dalla Union Station e mi immortalo sotto la statua di Cristoforo Colombo per dare inizio al mio tour alla scoperta di Washington DC.
 Prima tappa il Campidoglio, con la sua enorme cupola bianca, sede ufficiale dei due rami del Congresso degli Stati Uniti.
Da qui prendo un Bus panoramico che mi porta dalla parte opposta del National Mall, dove si trova il Lincoln Memorial, un monumentale edificio di marmo bianco che al suo interno ospita la grande statua di Abramo Lincoln; poco distante, sempre all’interno del Constitution Garden, visito il toccante Vietnam Veterans Memorial, un muro in granito in cui sono incisi i nomi dei caduti della guerra in Vietnam.

Mi prendo tutto il tempo che serve per immortalarmi sotto il Washington Monument, l’iconico obelisco in marmo bianco dedicato a George Washington, primo presidente degli States. Il tempo stringe, salgo su un taxi e mi dirigo al Campidoglio; la maestosità del building e la cupola al suo interno confermano la mia sensazione che DC abbia un animo profondamente europeo.
 Nel tardo pomeriggio mi affretto a tornare in albergo, il W Hotel, perché non voglio perdermi il tramonto dal roof top di questo straordinario hotel a 5 stelle. Musica lounge, top drinks, cibo fusion incorniciati da un arredamento caldo e contemporaneo, mi portano a brindare all’american dream rivolgendo il calice alla White House che ho di fronte. Straordinario!

Il mio secondo giorno a DC è all’insegna all’arte per visitare alcuni dei musei del Smithsonian Institute, allineati dai due lati del National Mall, il cuore verde della città. Ho l’imbarazzo della scelta in questo sito che mi rimanda all’Isola dei Musei di Berlino.

Prima tappa l’Hirshorn Museum of Modern Art, per perdermi tra le opere d’arte dei più grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea, circondato dallo Sculpture Garden che contiene opere di artisti come Rodin, Moore e Roy Lichtestein.
Dalla parte opposta del Mall, verso Constitution Avenue, un altro giardino permette di ammirare installazioni open air di  Robert Indiana, Louise Bourgeois e Roy Lichtenstein. Da non perdere!

Concludo al Freer Museum, dedicato alle arti asiatiche  e attraverso la storia dell’arte tra le opere provenienti dalla Cina, dal Giappone e dal Tibet e dall’Islam che mi lasciano senza fiato.

Lasciandomi alle spalle il neo classicismo l’arte a la storia, vado alla scoperta l’animo giovane e trendy e di questa città passeggiando tra le vie del quartiere Columbia Heights. I muri delle strade sono coperti di murales, e pullulano di localini dove riesco a bere e mangiare con pochi dollari per poi tuffarmi tra le vie dello quartiere storico di Logan Circle, il mio preferito. Le case in stile tardo vittoriano, totalmente ristrutturate ospitano le giovani famiglie “ bene” della città. Passeggiando per le sue vie mi imbatto in gallerie d’ arte contemporanea, ristoranti alla moda, negozi vintage e boutique super trendy e non mancano i locali dove si può ascoltare musica jazz dal vivo. Ceno da Birch & Barley, un famoso ristorante sulla 14th Street, rinomato per le oltre 550 le etichette di birre provenienti da tutto il mondo accompagnate da un ottimo menu.

Non posso lasciare DC senza aver speso almeno mezza giornata a Georgetown. Questo quartiere - famoso anche per la sua prestigiosa università - è una vera chicca; è il luogo dove fare dello shopping esclusivo e ricercato perché è un susseguirsi di negozi di design, gallerie abbigliamento che contemplano i brand più ricercati e cool del mondo. La passeggiata sul water front del fiume Potomac è incantevole, come il pic-nic che mi concedo al Georgetown Water Front Park, anche se i palati più esigenti pranzeranno da Milano, un ottimo ristorante italiano frequentato dai grandi “banker “del mondo.

Concludo i miei giorni nella capitale degli States cenando da Mastro’s, un’esperienza enogastronomica sublime gustandomi un’ aragosta del Maine innaffiata da un ottimo vino californiano in un ambiente esclusivo e super chic, che consiglio per un romantico “rendez vous”.
 

 
HOTEL
- W Washington Dc
www.wwashingtondc.com

-Four Seasons
www.fourseasons.com/washington

INFO
www.washington.org

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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