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Messina - Senza bilancio di previsione servizi essenziali a rischio
di Lina Bruno

Per ovviare ai disagi la Giunta ha deliberato misure urgenti come la proroga dei bandi per il sociale. Per alcuni consiglieri l’attuale situazione certifica il fallimento dell’Amministrazione

Tags: Messina, Bilancio, Renato Accorinti



MESSINA - Senza bilancio di previsione 2015 a Palazzo Zanca diventa tutto più complicato. La gestione provvisoria non è proprio una passeggiata come all’inizio l’assessore al Bilancio Guido Signorino aveva lasciato intendere. I limiti di spesa per l’Amministrazione sono tali da mettere a rischio servizi essenziali, dalle mense scolastiche all’assistenza alle persone fragili. In pericolo, rilevano i sindacati, anche gli stipendi dei lavoratori impiegati nei servizi di assistenza che continuano i presidi di protesta davanti  Palazzo Zanca.

Per ovviare agli inevitabili disagi la Giunta ha dovuto finora deliberare misure urgenti, come la proroga dei bandi in scadenza nel settore dei servizi sociali e l’affidamento per due mesi con trattativa privata della refezione scolastica e questo sperando che il previsionale sia varato entro febbraio.

“Una volta approvato il bilancio - ha ribadito l’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Panarello - potremo partire con la Gara europea per l’assegnazione del servizio che non avrebbe più interruzioni fino a maggio”.

L’assessore Guido Signorino si dice sicuro del fatto che il documento finanziario arriverà in porto entro 60 giorni, anzi l’Amministrazione se lo pone come un imperativo categorico per evitare ulteriori conseguenze. Intanto l’esecutivo comunale, con una delibera del 12 gennaio ha dato il via ad altri anticipazioni di tesoreria per oltre 42 milioni di euro dopo i circa 63 mln autorizzati con un atto dello scorso 31 dicembre, per un totale di quasi 105 milioni e mezzo di euro.

La legge di stabilità 2016 proroga sino al 31 dicembre 2016 il ricorso alle anticipazioni di tesoreria fino ad un massimo di cinque dodicesimi delle entrate accertate nell’ultimo bilancio approvato.

“L’attuale periodo di crisi finanziaria ha creato forti sofferenze di cassa per gli Enti Locali in generale ed in particolare per questo Ente, che rischia di non poter far fronte a pagamenti indifferibili ed urgenti - si legge in calce all’ultimo provvedimento - compromettendo il regolare svolgimento dei servizi essenziali per la collettività amministrata”.

Il continuo ricorso alle anticipazioni avrà delle inevitabili conseguenze e come specificato dalla Giunta, “al pagamento delle spese necessarie per interessi si procederà con altro provvedimento, mediante prelievo dall’apposito intervento e Peg che sarà previsto nel Bilancio di previsione dell’esercizio 2016”.

Secondo il Testo Unico degli enti locali inoltre “all’avvio della gestione provvisoria l’ente deve trasmettere al tesoriere l’elenco dei residui presunti alla data del primo gennaio e gli stanziamenti di competenza riguardanti l’anno a cui si riferisce l’esercizio o la gestione provvisoria previsti nell’ultimo bilancio di previsione approvato, aggiornati alle variazioni deliberate nel corso dell’esercizio precedente, indicanti - per ciascuna missione, programma e titolo - gli impegni già assunti e l’importo del fondo pluriennale vincolato”.
Incombenza questa ancora disattesa come ha confermato nel corso di una seduta di commissione lo stesso ragioniere generale Antonio Cama.

L’attuale situazione del comune messinese, senza il previsionale 2015, secondo alcuni consiglieri, non solo dell’opposizione, certifica il fallimento della gestione economico-finanziaria della Giunta guidata dal sindaco Renato Accorinti.

Le difficoltà incontrate in realtà non le nasconde neppure l’assessore Guido Signorino che da mesi vorrebbe lasciare la delega alle Politiche finanziarie per occuparsi a tempo pieno di sviluppo economico tanto che si sta pensando a come rimodulare le deleghe, se affidare a degli esperti i bilanci o prevedere l’inserimento di un nuovo assessore. Poco virtuoso viene considerato anche l’operato del direttore e segretario generale del Comune Antonio Le Donne che dopo due anni e mezzo si è accorto che funzionari e dirigenti dei Dipartimento hanno delle lacune che bisogna colmare con percorsi di formazione.

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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