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A Palermo e Capo d'Orlando uno scenaro urbano "ecofriendly"
di Gaetano Piccione

Il progetto “i-Next” ha permesso di sperimentare sul campo i mezzi ecosostenibili per stivare energia. Obiettivo: innovare i trasporti e il settore della domanda energetica degli edifici

Tags: I-next, Ambiente, Trasporti



PALERMO - Uno scenario urbano molto più ecofriendly è alla base del progetto ‘i-Next’ (Innovation for GreenEenergy and Exchange in Transportation), che ha portato allo sviluppo e sperimentazione sul campo, nei Comuni di Palermo e Capo d’Orlando (Me), di mezzi ecosostenibili per ottenere e stivare energia elettrica.

Al progetto, finanziato nell’ambito del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation” - Il sostegno all’innovazione, PON R&C, Asse II, D.D. 84/Ric. del 02/03/12 -, il Cnr partecipa attraverso l’Istituto di tecnologie avanzate per l’energia ‘N. Giordano’ (Itae), assieme con Università di Palermo, Italtel, Tozzi Renewable Energy, Exalto e Muovosviluppo.

“I-Next sostiene l’innovazione nei trasporti e nel settore della domanda energetica degli edifici - spiega Vincenzo Antonucci dell’Itae-Cnr - . Il lavoro di ricerca si è quindi concentrato da un lato sulla messa a punto di mezzi di trasporto ecologici e sull’ottimizzazione degli spostamenti, dall’altro su come rendere più efficace l’interazione tra la domanda di energia, la sua produzione da fonti rinnovabili e il suo accumulo, compresa la definizione di interventi di risparmio energetico. Il costo totale del progetto ammonta a 16.563.057,41 euro, dei quali 11.807.534,35 euro a carico pubblico”.

A Capo d’Orlando sono stati testati veicoli a emissioni zero: un prototipo di minibus elettrico da 16 posti che opera con un innovativo powertrain elettrico costituito da batterie e fuel cell; un delivery van per il trasporto merci in ambito urbano; due prototipi di bici a pedalata assistita alimentate a idrogeno. Vi è inoltre un impianto fotovoltaico da 100 kW per ottenere e accumulare energia solare e un impianto di produzione, compressione e stoccaggio di idrogeno gassoso.

A Palermo la sperimentazione ha riguardato in prevalenza il settore degli ‘smart building’: all’interno del campus universitario sono stati installati moduli fotovoltaici integrati negli infissi delle finestre; sistemi di climatizzazione attivati da energia solare per il riscaldamento, la deumidificazione e il controllo della qualità dell’aria; coperture verdi particolarmente efficaci in contesti urbani a clima caldo-umido, come la città di Palermo; pali della luce dall’intensità regolabile e un sistema ‘intelligente’ di accumulo dell’energia.

“Cuore del progetto è una piattaforma intelligente che agisce in parallelo sulla logistica, sul miglioramento dei circuiti di distribuzione e sulla gestione delle risorse energetiche disponibili - prosegue Antonucci -. Un sistema, cioè, in grado di integrare le informazioni relative ai servizi di mobilità, logistica, edifici intelligenti, smart grid, efficienza energetica, produzione di energia elettrica rinnovabile. In questo modo, la città diventa effettivamente smart”.

I risultati del progetto sono stati presentati nella Villa Piccolo di Capo d’Orlando, alla presenza del presidente del Cnr Luigi Nicolais, del sindaco Enzo Sindoni e del responsabile scientifico del progetto Laura Andaloro.

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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