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Palermo - Finalmente ripartono i cantieri per l'anello ferroviario
di Gaspare Ingargiola

Sono stati decisivi i recenti incontri tra Amministrazione comunale, sindacati, Rfi, Italferr e Tecnis. Quella di mercoledì 20 gennaio è la data giusta per l’importante infrastruttura

Tags: Palermo, Trasporti, Anello Ferroviario, Rfi, Tecnis, Italferr



PALERMO - I lavori dell’anello ferroviario ripartiranno il 20 gennaio. È stato un vertice a Villa Niscemi a riaprire il dialogo e sbloccare l’impasse dopo settimane difficili, contrassegnate dalla frenata un po’ in tutta Italia dei lavori affidati al colosso catanese Tecnis a causa dei guai giudiziari che hanno coinvolto i vertici. Erano presenti il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore ai Lavori pubblici Emilio Arcuri, i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, i rappresentanti di Rfi e Italferr e il direttore tecnico della Tecnis Vincenzo Fleres.

A Palermo l’impresa sta realizzando una porzione dell’anello ferroviario e il collettore fognario alla Cala per il disinquinamento della costa. Due opere mastodontiche (soltanto l’anello costa 154 milioni) ma temporaneamente “congelate” dopo il commissariamento della Tecnis e la misura interdittiva antimafia formulata dalla Prefettura di Catania, tanto che il Comune ha bloccato le ordinanze che assegnavano nuove aree di scavo a partire dal 7 gennaio. In una lettera formale, però, il commissario Saverio Ruperto, ha confermato “il valore strategico dei lavori dell’anello ferroviario garantendo l’adempimento del contratto e destinando le necessarie risorse sia in termini finanziari che di manodopera e mezzi”.

Già il giorno prima del summit a Villa Niscemi, Ruperto aveva incontrato Rfi a Roma per rassicurare sul proseguimento di tutti i cantieri sparsi sul territorio nazionale, compresi quelli palermitani. L’altro nodo riguarda la solidità economica dell’azienda. Il ministero del Lavoro ha dovuto concedere la cassa integrazione per 179 dipendenti, a Palermo gli ammortizzatori sociali non sono ancora scattati ma una trentina di operai attende mesi di arretrati. La Tecnis, però, ha garantito “la liquidazione delle spettanze arretrate ai lavoratori in tempi brevi - si legge in una nota dell’amministrazione comunale - con il pagamento della  prima tranche entro il 18 gennaio e la seconda tranche prevedibilmente entro la fine di gennaio”. Non solo: la manodopera utilizzata sarà attinta dai cassaintegrati Tecnis e, in caso di necessità, dalla manovalanza locale.

Prima di procedere con le nuove ordinanze, però, il Comune ha preteso un preciso cronoprogramma dei lavori, perché la prossima fase sarà particolarmente invasiva: si passa allo scavo delle trincee con piazza Castelnuovo chiusa al traffico per un anno intero e transenne per lunghi tratti di via Emerico Amari. Incassate finalmente le prime certezze, piazza Pretoria emanerà un’ordinanza sindacale su via Amari per l’interdizione al traffico veicolare a partire dal 20 gennaio. Discorso a parte per i cantieri di viale Lazio e del porto, che non si sono mai fermati del tutto e che presto torneranno a pieno regime. Ad aprile, infine, toccherà al Politeama. Perché tre mesi in più? Perché gli operai devono ancora completare lo spostamento dei sottoservizi e nel frattempo la Tecnis studierà un modo per salvare gli alberi e rendere la piazza più fruibile dopo il completamento dell’opera. E sarà la stessa impresa “a fornire la descrizione delle fasi lavorative e l’indicazione dei tempi attraverso delle schede sintetiche che saranno allegate all’ordinanza di chiusura o limitazione al traffico nelle aree via via interessate dai lavori”. Si cercherà, in parole povere, di fare più attenzione all’impatto “sociale” del cantiere, con il vice sindaco Arcuri impegnato in una serie di incontri con i commercianti.

“Siamo soddisfatti – hanno affermato Orlando e Arcuri - per la disponibilità e la collaborazione mostrata da parte di tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda. La ripresa e il regolare svolgimento dei lavori per la chiusura dell'Anello Ferroviario rappresenta un importante obiettivo, perché si possa realizzare un'opera che andrà ad aggiungere un ulteriore importante tassello per la mobilità sostenibile e a vivibilità della nostra città”.

“L'Amministrazione – hanno concluso - continuerà a svolgere tutto quanto di sua competenza perché prosegua tale collaborazione, a beneficio dell'intera comunità”.

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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