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Nuova vita per il Piano Giovani, entro febbraio 800 stage al via
di Paola Giordano

Dal nuovo assessore regionale alla Formazione una strategia di rilancio per un programma tanto atteso. Disponibili 22 mln dalla riprogrammazione delle risorse impegnate al 31/12/2015

Tags: Lavoro, Piano Giovani, Bruno Marziano, Formazione



PALERMO - “Nessun euro viene distolto dal Piano Giovani anzi, c’è una strategia di rilancio e un segnale di attenzione importante al mondo dell’università e della ricerca”. A parlare è l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Bruno Marziano nel corso della conferenza stampa tenutasi giovedì scorso.

Il membro della Giunta Crocetta ha dichiarato che entro febbraio verrà sbloccata la prima finestra del Piano Giovani riguardante i primi 800 giovani che avevano ottenuto il tirocinio formativo ma che probabilmente saranno di meno perché “al netto di quelli che non dovessero essere più interessati: una parte di questi ha magari partecipato a Garanzia Giovani e si è visto trasformare il contratto perché, al di là di tutti i difetti segnalati, 4.000 giovani hanno avuto l’opportunità di avere un contratto a tempo indeterminato grazie a tale misura”.

Dopo quest’operazione di verifica che dovrebbe presumibilmente concludersi entro i primi di febbraio, partirà dunque la prima finestra del Piano Giovani. Con quali risorse finanziarie? Con gli 11 milioni di euro derivanti dalla riprogrammazione delle risorse impegnate al 31 dicembre 2015 e con altri 11 milioni di euro derivanti dallo spostamento della seconda annualità dell’avviso 20/2011 sul piano operativo Fondo Sociale Europeo Sicilia 2007-2013.

“Undici più undici fa assolutamente ventidue. E per chiarire lo stato delle cose ribadisco che non viene distolto nessun euro dal Piano Giovani. Si è con una delibera operata una, potremmo definirla, anticipazione di cassa, un’anticipazione finanziaria per fare fronte ad un’esigenza che non è di pagamento di debiti ma di finanziamento di attività formativa della priorità tre del Piano Giovani”.
L’impatto finanziario dell’operazione non dovrebbe superare i 6 milioni di euro, considerando che per i giovani tirocinanti è previsto un compenso mensile di 500 euro mentre 250 andranno al tutor aziendale e che con molta probabilità il numero previsto sarà inferiore a 800. “Piena copertura” sottolinea l’assessore che prosegue aggiungendo che la durata dei tirocini sarà di sei mesi salvo per i 26 tirocinanti con disabilità, la cui durata dello stage sarà di un anno.

Sulla questione dei 265 milioni del FSE 2000-2006 contestati alla Regione, l’assessore Marziano non si sbilancia: “Ritengo che sia di pertinenza del presidente comunicare nel dettaglio come stanno le cose, ma non rivelo nessun segreto se dico che ci sono una serie di condizioni che ci consentono di resistere rispetto alla decisione della Commissione e che, in ogni caso, ci sono le condizioni per cui non ci sia un impatto immediato sul bilancio. È giusto ribadire, però, che si tratta di una situazione riguardante un uso difforme delle risorse di agenda 2000-2006. E come avrebbe detto la buon’anima di Sciascia “A ciascuno il suo”: le responsabilità afferiscono a quel periodo, a noi il compito di affrontare le conseguenze di quelle decisioni. Perché lo dico? Perché sentire protagonisti di quella responsabilità adesso farsi Catoni censori mi fa un poco ridere”.

Quanto infine all’assenza del giorno prima in Assemblea regionale, l’Assessore spiega di essere mancato per una giusta causa: si trovava a Roma dove ha firmato un protocollo d’intesa per sperimentare il sistema di alternanza scuola-lavoro grazie al quale la Sicilia riceverà dallo Stato 7 milioni 186 mila 687 euro.
 


Diritto allo studio. Sul tavolo 20 mln di euro per gli Avvisi 5 e 6
 
Nel corso della conferenza sono stati illustrati anche i due avvisi, appartenenti al Programma Operativo del FSE  2014-2020 Sicilia, che intervengono in un campo importante del mondo giovanile: quello del diritto allo studio.
“Si tratta - dice l’Assessore Marziano - di misure che ci aiuteranno a migliorare le performance molto basse del diritto allo studio dei giovani siciliani rispetto ad altre regioni”.
Nello specifico, l’avviso 5 prevede il finanziamento da parte della Regione di 200 borse regionali di dottorato di ricerca per tre anni ai giovani siciliani delle università statali e di quelle riconosciute. L’avviso 6 invece finanzierà da 70 a 120 contratti di formazione per giovani specializzandi in attività sanitarie. Perché da 70 a 120? “Perché  - sostiene Marziano - ci sono specializzazioni della durata di tre anni e ci sono specializzazioni della durata di cinque; in base al numero di quelli che saranno di cinque o di tre ci sarà questo delta tra 70 e 120”.
Le risorse finanziarie per l’attuazione di entrambi gli avvisi ammontano a 10 milioni di euro ciascuno a valere sul PO FSE 2014-2020 della Regione Sicilia.

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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