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Quotidiano di Sicilia

La Giunta Crocetta approva nuovo Piano Cave
di Raffaella Pessina

Soddisfatto Rosario Crocetta: “Sbloccato settore fra quelli che producono più Pil”. Il riordino del sistema era in sospeso da tempo

Tags: Ars, Piano Cave



Questa mattina si riunisce la commissione legislativa Bilancio dell’Ars per esaminare il bilancio 2016. Le altre commissioni hanno terminato ieri in serata l’esame per le parti di competenza del documento.
 
Come si ricorderà è stato approvato in commissione Attività produttive un emendamento a firma Pd che modifica sensibilmente la parte che riguarda i consorzi di bonifica. L’emendamento infatti stabilisce che fino al 2021 la Regione dovrà farsi carico del 90% dei costi dei Consorzi di bonifica, eliminando però la progressione in senso inverso secondo la quale, nella scorsa Finanziaria, i fondi a disposizione diminuivano ogni anno. Per il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo, “l’emendamento è già a rischio, i proponenti dovranno dimostrare che esiste la copertura finanziaria” in caso contrario potrebbe essere dichiarato inammissibile.

La commissione Sanità, intanto, è alle prese con l’iter per le dotazioni organiche delle Aziende sanitarie provinciali della Sicilia. Per Marica Cirone di Marco del Pd, uno dei componenti di questa commissione, i tempi ormai sono urgenti. “è necessario concludere nel più breve tempo possibile, già entro il prossimo martedì – ha detto - l’iter per l’approvazione degli Atti Aziendali e le dotazioni organiche delle Asp siciliane, nel pieno rispetto dell’impegno assunto e comunicato dal Governo e dall'assessore regionale di bandire i concorsi, entro la fine del mese di gennaio”.

Il deputato Cirone sottolinea come le stabilizzazioni e i concorsi siano scelte indifferibili per colmare le carenze di organico, che fino ad oggi hanno pregiudicato la qualità del servizio reso ai cittadini.

Ieri, inoltre, si è riunita la giunta di Governo che ha approvato in via definitiva il piano regionale delle cave. Si tratta di un riordino in sospeso da tempo. Era dall’anno scorso che gli imprenditori chiedevano a gran voce la revisione del sistema perché bloccati da una burocrazia farraginosa senza un piano di perimetrazione per la esatta identificazione delle aree vocate ad attività estrattiva. Secondo l’ultimo rapporto Cave di Legambiente (2014), nell’Isola ci sono 504 cave attive e 862 dismesse o abbandonate. Soddisfatto il Presidente della Regione Rosario Crocetta, che ha sottolineato come la approvazione del piano sblocca finalmente un settore che in Sicilia “è fra quelli che producono più Pil attraverso l'esportazione di materiali di pregio apprezzati in tutto il mondo. Il piano – ha proseguito Crocetta - è molto rispettoso dell’ambiente, poiché salvaguardia gli equilibri naturali e al contempo tutela gli interessi del settore”.
 
Soddisfazione anche da parte degli assessori regionali alla Salute e all’Energia Baldo Gucciardi e Vania Contrafatto che parlano di risultato “straordinario da tanto tempo atteso ed una risposta concreta ad un comparto produttivo tra i più importanti della Sicilia in termini di produzione, di ricchezza, di occupazione e di esportazione”. Soddisfazione espressa anche da Gregory Bongiorno, componente del Comitato di presidenza di Confindustria Sicilia nonché presidente di Confindustria Trapani, e del presidente di Confindustria Marmo Trapani, Vito Pellegrino. “Gli imprenditori - hanno detto -verranno messi nelle condizioni di pianificare nuovi investimenti a medio e lungo termine nel rispetto dell'ambiente”.
 
Il settore lapideo nella sola provincia di Trapani, garantisce occupazione a 2.000 addetti, con un giro d'affari di circa cento milioni di euro, di cui il 70 per cento realizzato all'estero. Sempre nel corso della riunione di giunta su proposta dell'assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio, inoltre, è stata approvata la ripartizione alle province dei fondi per la manutenzione stradale; la giunta ha preso atto della versione definitiva delle attività svolte nel 2015 dal Print (Programma regionale di internazionalizzazione), così come previsto dal piano di azione 2015.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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