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16 persone in manette a Catania
di Redazione

Operazione della Polizia ai danni del clan Santapaola-Ercolano. Ordinanza di custodia emessa dalla Procura nei confronti di 16 persone ed eseguito un sequestro di beni di società per alcuni milioni di euro

Tags: Catania, Mafia, Santapaola



CATANIA - Cinque persone in carcere, tre ai domiciliari e otto - tra cui Irene Grazia Santapaola, nipote del boss detenuto Nitto - raggiunte da un obbligo di dimora e firma giornaliero: è questo il bilancio di un’operazione della Polizia di Stato etnea, che ha inferto un duro colpo al clan Santapaola-Ercolano. Gli investigatori hanno eseguito un’ordinanza di custodia emessa dalla Procura nei confronti di 16 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni e furti. Eseguito, inoltre, un sequestro di beni di società per alcuni milioni di euro. Le indagini hanno evidenziato la particolare attitudine verso il settore economico e il riciclaggio dei proventi delle attività riconducibili alla famiglia Santapaola e il posto di rilievo, nell’attività del gruppo, nel “recupero crediti”, cioè il ricorso da parte del creditore privato a criminali invece che a vie lecite. L’operazione è stata denominata “Bull dog”, dal nome di una delle società sequestrate. Tra gli arrestati c’è anche Roberto Vacante, di 52 anni, marito di Irene Grazia Santapaola.

Le indagini, avviate nel novembre del 2012 e conclusesi nel luglio del 2014 e che si sono avvalse delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e di intercettazioni telefoniche, hanno evidenziato il ruolo centrale rivestito da Vacante e il suo interesse e quello dei suo familiari in società e attività commerciali che formalmente erano riconducibili ad altre persone. Da qui la contestazione di otto intestazioni fittizie di beni con il sequestro preventivo di due impianti sportivi di calcetto - uno dei quali in fase di realizzazione - un parcheggio, un autolavaggio, un ristorante, una rosticceria, un’attività commerciale ed uno stabilimento balneare, per un valore complessivo di alcuni milioni di euro. Tra i destinatari della misura cautelare, oltre a Vacante, la moglie, indagata del reato di intestazione fittizia di beni.

Con lo stesso provvedimento sono stati contestati tre furti, due dei quali ai danni di una sala bingo a Ferentino (Frosinone), organizzati dal gruppo e che sarebbero stati commessi, con la complicità di uno dei dipendenti - Danilo Di Maria, di 46 anni, tra gli arrestati - Giuseppe Celestino Vacante, di 57 anni, e Santo Patanè, di 46 anni - anch’essi raggiunti dall’ordinanza - rispettivamente fratello e factotum di Roberto Vacante.

Con il provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca di quote della società “Sportitalia di Santapaola Grazia Irene” - impresa individuale titolare di un impianto di campi di calcetto a Catania, di quote della società “Parking car Srl” - intestata a Giuseppe Massimo Caruso, di 35 anni - tra gli arrestati - titolare di un’area di parcheggio e autolavaggio a Catania.
Sono state inoltre sequestrate quote dell’impresa individuale “Giarrusso Catering di Giarrusso Nunzio” - titolare di esercizio di rosticceria-girarrosto di Catania - tra i destinatari dell’ordinanza, quote della società “Satin blu Srl” - di Catania, società titolare di un lido balneare con ristorante a Riposto, quote della società “The Bull dog camp società cooperativa”, di Catania, impegnata nella costruzione di un impianto di campi di calcetto a Nesima.

Oggetto del sequestro anche quote della società “Tiarè Srl”, di San Gregorio, titolare di un centro estetico a Catania. Sequestrato anche un ramo d’azienda destinato al lavaggio di autovetture all’interno dell’area di parcheggio di pertinenza di un’impresa di via Principe Nicola, un ramo d’azienda destinato alla gestione del ristorante “L’oste di Tremestieri”. Per intestazione fittizia di beni sono indagate altre nove persone per le quali il gip ha riconosciuto i gravi indizi di colpevolezza, non ritenendo di procedere nei loro confronti con l’emissione di una misura cautelare; nelle prossime ore saranno loro notificati gli avvisi di conclusioni indagini preliminari.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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