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Dichiarazione Iva per il 2016 presentati i nuovi modelli
di Michela Forastieri

Approvati con provvedimento n. 7772 del 15 gennaio del direttore dell’Agenzia delle Entrate

Tags: Iva, Dichiarazione Iva, Agenzia Delle Entrate



ROMA - Con provvedimento n. 7772 del 15 gennaio 2016, il Direttore dell’Agenzia delle entrate ha approvato i modelli da utilizzare per la presentazione della dichiarazione annuale IVA 2016, riguardante l’annualità 2015.

Va detto subito che la struttura delle dichiarazioni di quest’anno è rimasta sostanzialmente quella dell’anno scorso, pur contenendo poche ma molto significativa novità, alcune delle quali riguardanti nuove disposizioni legislative contenute nella legge di stabilità dell’anno scorso e nei primi decreti delegati emanati a seguito della delega sulla “semplificazione”.

Ed a proposito di novità importanti vale la pena ricordare che quest’anno è l’ultimo per il quale il contribuente può scegliere di presentare la dichiarazione IVA unitamente alla dichiarazione relative alle Imposte Dirette (Modello UNICO), entro il prossimo 3 settembre, oppure presentarla in maniera “autonoma”, entro il prossimo 29 febbraio, evitando, in questo modo di presentare la “comunicazione dati IVA”. 

Dall’anno prossimo, ossia dall’anno 2017 con riferimento all’annualità 2016, la dichiarazione IVA dovrà sempre ed obbligatoriamente essere presentata entro la fine di febbraio, in modo disgiunto da quella relativa alle altre imposte.

Lo ha stabilito il “decreto milleproroghe” dell’anno scorso, rinviando al 2016 una disposizione che sarebbe dovuta entrare in vigore già nel 2015.

Passando alle novità del modello, va evidenziata l’esistenza di un nuovo rigo (F15) destinato a contenere l’indicazione degli acquisti effettuati da contribuenti in regime ordinario presso soggetti in regime forfettario. Giova ricordare che i contribuenti che applicano questo regime, quello che ha dato luogo a tante proteste e che, come è noto, con l’ultima legge di stabilità è stato già modificato, non devono presentare la dichiarazione annuale IVA.

Si ricorda, poi, la parte della dichiarazione (codice VE38) destinata all’applicazione del nuovo sistema di versamento dell’imposta chiamato “split paymant”, introdotto con la legge di stabilità dell’anno scorso. Ai contribuenti che operano prevalentemente con la Pubblica Amministrazione ed applicano quindi questo sistema di applicazione dell’imposta, è data la possibilità di richiedere il rimborso del credito IVA in modo prioritario, indicando l’importo nel campo 5 del rigo VX4.

Ed ancora, la parte destinata a contenere le operazioni assoggettate all’applicazione del reverse charge introdotte pure con la legge di stabilità 2015 (prestazioni in edilizia e settore informatico)  in aggiunta a quelle già previste in precedenza dall’articolo 17 del D.P.R. 633/72.

Appare utile evidenziare che l’eventuale imposta dovuta che risulta dalla dichiarazione, se supera i 10,33 Euro, deve essere versata (tramite modello F24) entro il 16 marzo, con possibilità di rateizzazione fino a nove rate (entro il mese di novembre), oppure entro il termine di pagamento previsto in caso di “dichiarazione unica” con una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo alla predetta data del 16 marzo.

Come l’anno scorso, tra i modelli approvati c’è anche il così detto “modello base”, che rende più facile la compilazione da parte dei contribuenti che non presentano situazioni di particolare complessità.

Tale modello, infatti, è destinato esclusivamente a coloro i quali hanno determinato l’imposta secondo le regole generali, per cui lo stesso non è utilizzabile da:
- i soggetti non residenti che hanno stabilito sul territorio nazionale una stabile organizzazione o si avvalgono di un rappresentante fiscale o si siano identificati direttamente
- le società di gestione del risparmio che gestiscono fondi immobiliari chiusi
- i soggetti tenuti a utilizzare il modello F24 auto Ue
- i curatori fallimentari e i commissari liquidatori in presenza di procedure concorsuali
- le società che partecipano all’Iva di gruppo.

Tutti i modelli possono essere scaricati dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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