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Palermo - Via libera alla mobilità interna. Coinvolte anche le partecipate
di Gaspare Ingargiola

Pubblicato all’Albo pretorio del Comune il bando per riempire 120 posizioni vacanti all’interno dell’Ente. Orlando: “Razionalizzare l’impiego dei profili professionali già presenti negli uffici”

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Mobilità



PALERMO - Il Comune torna ad assumere, ma prima di farlo sonderà la disponibilità e le qualifiche del personale amministrativo per coprire le falle della pianta organica con risorse interne. A questo scopo è stato pubblicato sull’albo pretorio il “Piano della mobilità interna” per riempire 120 posti vacanti, diversi per ruolo e categoria.
 
Tra le figure ricercate ci sono quattro assistenti ai servizi culturali e dieci istruttori amministrativi che diventeranno 14 insegnanti di scuola materna; altri venti istruttori amministrativi indosseranno la divisa da vigile urbano; quattro redattori rafforzeranno l’ufficio stampa; quaranta collaboratori professionali vivaisti assumeranno la qualifica di potatore; e ancora due messi, cinque collaboratori ai servizi scolastici, cinque tecnici per la tutela di territorio e ambiente e trenta ausiliari ai servizi scolastici.
 
Tra i requisiti richiesti ci sono almeno tre anni di anzianità di servizio, un’età massima di 50 anni per gli agenti di Polizia Municipale e per gli insegnanti (che devono essere abilitati), un anno di esperienza (attestata dal capo area al Verde) per i potatori, tre anni di iscrizione all’albo per i giornalisti. I vigili urbani, oltre a possedere evidentemente la patente B, devono rispondere anche ad alcuni requisiti fisici: altezza minima di 1,65 metri per gli uomini e di 1,57 per le donne, dieci decimi di vista, udito perfetto e idoneità attitudinale. Le domande di partecipazione possono essere inviate entro venti giorni dalla pubblicazione del provvedimento (a partire cioè da giorno 15 gennaio) sia tramite raccomandata all’Area Risorse umane sia tramite Pec all’indirizzo concorsi@cert.comune.palermo.it. Una volta effettuata la selezione, se alcune caselle resteranno vuote Palazzo delle Aquile potrebbe decidere di ricorrere a un concorso.

“Un provvedimento – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando - frutto del fatto che sono stati messi in ordine i conti e ridotta la percentuale di spesa per il personale, e che ci permetterà di razionalizzare l'impiego dei profili professionali già presenti all'interno dell'Amministrazione e, ove necessario, anche di fare nuove assunzioni per dare servizi migliori ai cittadini”.

Contestualmente, grazie a una delibera approvata dal Consiglio comunale il giorno di Capodanno, anche sul fronte delle partecipate è stata avviata una revisione del personale: la cosiddetta mobilità orizzontale, che dà il via libera al trasferimento di dipendenti e dirigenti da un’azienda all’altra laddove in un settore ci siano esuberi e in un altro carenze. Entro due mesi dal voto in aula, quindi per fine febbraio, le partecipate dovranno presentare il “Programma dei fabbisogni di personale per il triennio 2016-2018”. Si punterà a “valorizzare le competenze già presenti tra i lavoratori delle partecipate, anche attraverso percorsi di recupero e riqualificazione delle professionalità con svolgimento di attività formative”. Soltanto in un secondo momento, come già per la mobilità interna, si ricorrerà ai concorsi pubblici per scovare le figure mancanti. L’obiettivo principale è ridimensionare di 150-200 unità il bacino della Reset.

Ogni partecipata dovrà assumere un direttore generale (al momento ce l’ha soltanto l’Amg) con contratto a tempo determinato di cinque anni. Con la delibera del primo gennaio si chiede inoltre alle aziende di “ridurre gli incarichi esterni nel triennio 2016/2018 rispetto al triennio precedente adottando uno specifico regolamento; contenere i costi per gli acquisti di beni e servizi, fermo restando l’obbligo di adesione alle convenzioni Consip; ridurre le spese di funzionamento e le spese generali non direttamente riconducibili al processo produttivo; internalizzare, per quanto possibile, i servizi, anche attraverso le società consortili di cui si è soci nel rispetto della normativa di settore e previa concertazione sindacale; predisporre un piano di incentivo all’esodo per ridurre il costo del personale”.

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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