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Nuove istruzioni per lo smaltimento pannelli fotovoltaici
di Bartolomeo Buscema

La procedura indicata dal Gestore dei servizi energetici riguarda gli impianti inferiori a 10 kW. A chi beneficia di incentivi sarà trattenuta una quota per coprire costi di gestione

Tags: Pannello Fotovoltaico, Ambiente, Inquinamento



CATANIA - Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ha pubblicato le “Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici” previste ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 49/2014 di attuazione della Direttiva 2012/19/UE che disciplina la gestione e lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Ricordiamo che all’art. 4, lettera qq del citato decreto sono classificabili come rifiuti RAEE i pannelli fotovoltaici che compongono gli impianti installati nelle abitazioni aventi una potenza nominale di picco inferiore a 10 kW.

Tali pannelli, che rientrano nel raggruppamento n. 4, come definito dall’Allegato 1 del DM 185/2007, devono obbligatoriamente essere conferiti presso i Centri di Raccolta  con requisiti tecnico gestionale illustrati nel decreto 8 aprile 2008: recante “Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato”, come previsto dall'articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche (Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28 aprile 2008). Invece, tutti i rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale superiore o uguale a 10 kW di picco sono considerati RAEE professionali. In questo caso il Soggetto Responsabile che coincide con il proprietario dell’impianto, per procedere alla corretta gestione dei rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici, deve rivolgersi agli operatori identificati dalla normativa vigente.

Per quanto concerne la gestione dei rifiuti prodotti dai pannelli fotovoltaici che beneficiano dei meccanismi incentivanti, come indicato all’art. 40, comma 3, del D.Lgs. 49/2014, il Gestore dei Servizi Energetici trattiene dai meccanismi incentivanti negli ultimi dieci anni di diritto all’incentivo una quota finalizzata ad assicurare la copertura dei costi di gestione dei rifiuti prodotti da tali pannelli. L’obiettivo è di garantire il finanziamento delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento adeguato, recupero e smaltimento “ambientalmente compatibile” dei suddetti rifiuti.

Infine, il Soggetto Responsabile di un impianto fotovoltaico che beneficia degli incentivi, entro 6 mesi dall’effettivo trattamento e smaltimento dei pannelli fotovoltaici che sono giunti a fine vita tecnica, dovrà presentare al GSE un’idonea documentazione che ne attesti l’avvenuto smaltimento secondo la normativa vigente.

Il GSE, dopo aver effettuato gli opportuni controlli sulla documentazione presentata dal Soggetto Responsabile, restituisce la quota trattenuta in forma cautelativa, comprensiva degli interessi di legge maturati.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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