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L'Oms sul virus Zika: "Diffusione esplosiva"
di Redazione

Preoccupazione per l’espandersi dell’emergenza in Brasile. Lunedì riunione del Comitato d’emergenza

Tags: Virus Zika, Oms, Sanità



GINEVRA - Il virus Zika nelle Americhe “si sta diffondendo in maniera esplosiva”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, durante un incontro informativo sull’emergenza legata al virus con gli Stati membri.

Il Comitato di emergenza dell’Oms si riunirà lunedì 1 febbraio a Ginevra per fare il punto sull’emergenza legata alla diffusione del virus, collegato alla comparsa di migliaia di casi di microcefalia fetale in Brasile e per decidere se il diffondersi dell’infezione debba essere dichiarata un’emergenza sanitaria internazionale. Nella riunione dell’1 febbraio verranno decise raccomandazioni ulteriori per i Paesi colpiti.

La situazione preoccupa non soltanto i Paesi dell’America latina. Dalla Russia Vladimir Putin ha chiesto al ministro della Salute, Veronika Skvortsova, di prestare attenzione all’eventualità che il virus Zika arrivi anche all’interno dei confini russi. “Qualcosa di disgustoso - ha detto Putin citato da Interfax - sta anche arrivando dall’America Latina. Qualche virus. Di certo le zanzare non voleranno sull’Oceano, ma persone infette potrebbero ben farlo e lo stanno facendo. Questo virus è già apparso in Europa”.

Anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto di velocizzare la ricerca per la diagnosi, prevenzione e cura delle infezioni da virus Zika. Il presidente Usa ha infatti incontrato alla Casa Bianca le autorità sanitarie e della sicurezza nazionale per fare il punto sulla diffusione. Il presidente è stato informato dell’evolversi della situazione e la Casa Bianca riferisce che Obama ha detto alle autorità che tutti gli americani dovrebbero essere informati su Zika e su come proteggersi.

Intanto, in Sud America, cresce la paura, anche a causa delle parole del ministro della Salute brasiliano, Marcello Castro, il quale ha affermato come il Paese stia “perdendo la battaglia contro il virus Zika’’. Castro ha sottolineato come il Brasile conviva da tre decenni con le zanzare Aedes, vettori dell’infezione, senza riuscire a debellarle. Ma, secondo il portavoce dell’Oms, Christian Lindmeier, è presto per dichiararsi sconfitti: ‘‘Se la realtà fosse questa potremmo abbandonare tutto, ma non è così’’, ha commentato.

A oggi sono circa 4 mila in Brasile i neonati affetti da microcefalia, una grave patologie genetica, nati da donne che erano state infettate dal virus, e i casi di infezione, come in tutta l’America Latina (22 i Paesi colpiti), sono in aumento. Quanto basta per spingere le autorità brasiliane a mettere in campo misure di emergenza: nei prossimi giorni, ha annunciato la presidente della Repubblica Dilma Rousseff, 220 mila militari saranno impiegati per visitare le famiglie e consegnare volantini informativi.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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