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Quotidiano di Sicilia

Forza Italia ha presentato la sua "contro-finanziaria"
di Raffaella Pessina

Il documento, che consta di appena 25 articoli, è stato illustrato in conferenza stampa. Tetto di 135mila euro per i dirigenti. Incarichi nella Sanità: tagli del 5%

Tags: Ars, Finanziaria



PALERMO - Una finanziaria ombra è stata presentata ieri da Forza Italia all’Ars.
I 25 articoli sono stati illustrati dal capogruppo Marco Falcone e dai deputati Antonio Rinaldi e Vincenzo Figuccia. Il documento prevede la riduzione degli incarichi professionali per il 5% nel bacino della Sanità e l’allineamento del trattamento pensionistico alla norma nazionale per coloro che ricevono una pensione di reversibilità superiore alle 40 mila euro. Prevista la soppressione di enti “carrozzone” come Esa, Iacp, Aran, Espi, entro il 31 luglio 2016. Inserita anche la rimodulazione dei vitalizi dei deputati superiori a 5.000 euro mensili e un tetto massimo per dirigenti e direttori regionali e di enti affiliati che non potranno superare le 135 mila euro annue.

Nel ddl viene inserita anche una norma per garantire liquidità ai comuni per 100 milioni l’anno per la spesa in conto capitale e un fondo di rotazione istituito già dal 2016 presso il dipartimento Infrastrutture per far fronte ai progetti relativi a finanziamenti regionali o extraregionali per un importo di 15 milioni di euro.

La manovra ombra andrà a costituire un emendamento alla finanziaria in Aula il prossimo 12 febbraio.
All’articolo 2 è previsto un taglio orizzontale ai contributi erogati dalla Regione ad integrazione dei bilanci dei 9 Consorzi di bonifica siciliani per pagare gli stipendi del personale di ruolo, ma nel rispetto dei minimi contrattuali. Prevista l’abolizione definitiva delle 51 giornate: ai consorzi spetterà solo l’85 % della cifra ad oggi ricevuta, mentre il resto sarà a carico degli agricoltori aderenti. Un fondo di 40 milioni per i triennio 2016-2018, al quale si aggiunge però un altro fondo di 11 milioni destinato a pagare i lavoratori stagionali a cui saranno garantiti almeno tre mesi di lavoro. Prevista anche la messa in liquidazione di Riscossione Sicilia e la cessione delle quote a Equitalia. I fondi ricavati dal tesoretto della liquidazione di Riscossione Sicilia verrebbero utilizzati, nei piani dei deputati azzurri, per finanziare il diritto allo studio e l’adeguamento dei finanziamenti delle scuole paritarie alle scuole pubbliche, che partirebbe gia da quest’anno con 15 milioni di euro.

Articolo pubblicato il 04 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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