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Sostenibilità: è Terna l'unica "medaglia d'oro" italiana
di Redazione

La società che gestisce la rete elettrica confermata per la quarta volta nella Gold Class del Sustainability Yearbook 2016

Tags: Sostenibilità, Terna



È Terna l’unica italiana a fregiarsi della “medaglia d’oro” della sostenibilità mondiale. Grazie ai risultati conseguiti nelle attività ambientali e di responsabilità sociale, infatti, la società presieduta da Catia Bastioli e guidata da Matteo Del Fante, che gestisce la rete elettrica nazionale, ha raggiunto il vertice della sostenibilità internazionale, ottenendo il riconoscimento di Industry Leader nel settore delle Electric Utilities del Dow Jones Sustainability Index. Terna, inoltre, è l’unica azienda italiana a essere entrata nella Gold Class del Sustainability Yearbook 2016 pubblicato di recente da RobecoSAM, l’agenzia internazionale di rating che valuta le performance di sostenibilità delle oltre 2.000 maggiori imprese mondiali. Terna, confermata per la quarta volta nella categoria più prestigiosa, la Gold Class appunto, ha totalizzato un punteggio complessivo di 89, il più alto nella sua storia e il più elevato fra le Electric Utilities, settore che ha registrato un punteggio medio di 52.
 
Un risultato che “conferma ancora una volta che siamo sulla strada giusta anche nella sostenibilità” ha tenuto a sottolineare l’Amministratore Delegato della società, Matteo Del Fante. “Sono più di dieci anni, infatti, che Terna ha scelto di coniugare i propri obiettivi industriali con una gestione lungimirante della responsabilità sociale d’impresa. La società ha scelto di mettere le persone, la propria attività, la relazione e il dialogo con le comunità su un piano in cui convivono rispetto per il territorio, tecnologia e profitto, elementi apprezzati anche dagli investitori che sono sempre più attenti alle tematiche etico-ambientali”. Il riconoscimento ottenuto da Terna è avvalorato dal fatto che le valutazioni del RobecoSAM hanno riguardato un numero record di società internazionali, oltre 2.000, appartenenti a 42 Paesi, suddivise in 59 settori (oltre a quello delle utilities elettriche figurano, ad esempio, utilities del gas e ancora i comparti aerospazio e difesa, chimica e farmaceutica, servizi commerciali, costruzioni, servizi finanziari, assicurazioni, telecomunicazioni).

Terna nei principali indici di sostenibilità mondiale - Il continuo miglioramento delle proprie performance cosiddette ESG - Environmental, Social e Governance - è valso a Terna nel tempo una costante crescita delle valutazioni nei rating di sostenibilità, l’apprezzamento degli investitori socialmente responsabili e l’inclusione nei principali indici borsistici internazionali di sostenibilità quali il Dow Jones Sustainability, STOXX Global ESG, FTSE4Good, ECPI, FTSE ECPI, MSCI, ESI, Ethibel, Vigeo Euronext e negli indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, elaborati dalle società quotate in Borsa. Attualmente, gli investitori che scelgono Terna per le sue performance di sostenibilità rappresentano il 10% delle azioni detenute dal complesso degli investitori istituzionali.

La valutazione delle aziende - L’agenzia di rating RobecoSAM effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dagli indici Dow Jones Sustainability in base a severi criteri di performance economica, ambientale e sociale e a una review delle principali controversie. Le aree analizzate comprendono la gestione dei rischi, la corporate governance, gli impatti ambientali, il rapporto con la comunità, la gestione delle risorse umane, lo stakeholder engagement, il rispetto dei diritti umani e il controllo della catena di fornitura, tutti aspetti per cui la qualità e la responsabilità di gestione sono da comprovare nel tempo.

Sviluppo rete sostenibile - L’impegno per l’ambiente e per uno sviluppo sempre più sostenibile nasce dalla consapevolezza che il mandato di una grande azienda infrastrutturale come Terna, che realizza opere e servizi elettrici di interesse pubblico, non può prescindere da una sensibilità sempre maggiore nei confronti del patrimonio ambientale e paesaggistico del Paese. Il Piano di Sviluppo decennale della rete elettrica nazionale, con il quale ogni anno Terna pianifica la realizzazione di nuove infrastrutture, come linee e stazioni elettriche, genererà una riduzione delle emissioni di CO2 che complessivamente viene stimata in circa 15,5 milioni di tonnellate all’anno. Tra gli interventi principali, solamente il collegamento tra Sicilia e la Penisola, l’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”, il più lungo cavo elettrico marino al mondo in corrente alternata, eviterà l’emissione di 675 mila tonnellate di CO2 l’anno rendendo inoltre disponibili 700 MW di energia rinnovabile. Inoltre, dai punti di vista di paesaggio e territorio, Terna negli ultimi 5 anni ha demolito oltre 500 km di vecchie linee ad alta ed altissima tensione, liberando circa 2.200 ettari di terreno.

Linea “verde” dell’energia - Per la sua attenzione verso il territorio e il rispetto per l’ambiente l’elettrodotto “Chignolo Po-Maleo” - che Terna ha realizzato tra le province di Pavia e Lodi - ha ottenuto un riconoscimento speciale all’interno del “Premio per la sostenibilità delle opere” nell’ambito dell’evento nazionale di settore, Inertia. La linea elettrica, lunga 24 km e per il 70% costruita con innovativi pali monostelo a ridotto impatto, è stata progettata coniugando le necessità di sicurezza ed efficienza della rete elettrica con quelle di sostenibilità ambientale, con attenzione particolare alla correlazione tra aspetti territoriali, realizzazione dell’opera e interventi di mitigazione. Infrastruttura di rilevanza nazionale, la linea elettrica ha permesso di demolire 64 km di vecchi elettrodotti obsoleti.

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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